Nulla di particolarmente rilevante, nel “discorso dei mille giorni” (ci vuol pazienza) pronunciato stamane alla Camera da Matteo Renzi. O forse giusto qualcosa, che andrà verificato nei fatti. Per il resto, soliti luoghi comuni di stampo vagamente tremontian-berlusconiano, mentre altri colonnelli renzisti oggi si segnalano per il loro pessimo rapporto con la realtà.