Oggi sul Corriere trovate un’interessante intervista di Federico Fubini al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel cui corpo pare essersi insinuato Piercarlo Padoan. O forse è solo buonsenso. Come che sia, il ministro pare essersi messo all’opposizione della maggioranza, a giudicare dalle sue parole.

di Massimo Famularo

Nella rubrica Data Room curata da Milena Gabanelli sull’edizione online del Corriere della sera, è comparso di recente un articolo, con tanto di video divulgativo, che promuoveva una “soluzione per uscire vivi dal problema del debito e tornare a crescere”. A parte numerosi passaggi fuorvianti o del tutto falsi di cui già si è detto su questi pixel, il pezzo ha destato numerose reazioni negative da parte di accademici e operatori specializzati, cui è seguita una replica da parte della giornalista, che tuttavia non è stata ritenuta particolarmente esaustiva da chi aveva mosso i principali rilievi.

Secondo l’Ue i titoli dovrebbero aiutare le banche a ridurre la concentrazione di titoli domestici in portafoglio

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Nei giorni scorsi, la Commissione europea ha presentato il progetto di creazione dei Sovereign Bond-backed Securities, o SBBS. Si tratta di titoli sintetici, assemblati dal settore privato secondo una “ricetta” stabilita dalle autorità europee, in cui titoli di debito sovrano dei singoli stati verrebbero impacchettati in proporzioni stabilite dalla partecipazione dei medesimi al capitale della Bce.

Pare che ce l’abbiamo fatta, e che stavolta il governo si farà. Un sollievo, dopo quasi tre mesi di bizantinismi, machiavellismi da osteria, psicodrammi personali, accattonaggio politico e non solo, tentativi di trattare forme problematiche di senilità e, su tutto, disperate ricerche di alibi. Avremo quindi un governo sovranista, impegnato a “migliorare la qualità della vita degli italiani”, come si direbbe di cure palliative.

di Massimo Famularo

Egregio Titolare,

a parziale integrazione dell’opera meritoria già svolta su questi pixel nell’evidenziare come la mirabolante proposta pubblicizzata sul principale quotidiano nazionale da una nota giornalista altro non sia che una becera mutualizzazione del debito, mi permetto di sottolineare alcune descrizioni fortemente fuorvianti e alcune falsità che sostanziano un caso di vera e propria disinformazione.

Oggi sul Corriere trovate uno degli ormai innumerevoli consigli per l’uso del mondo dispensati da Milena Gabanelli, la principale problem solver italiana, quella che ha una risposta a tutte le vostre angustie, dalla immigrazione all’economia passando per lo smaltimento degli apparecchi elettronici, dalla soluzione della congestione stradale causata dai corrieri dell’ecommerce, alle liste di attesa nella sanità.

C’è una cosa che dovrebbe ormai essere dannatamente chiara: il contratto elettorale di M5S e Lega è palesemente irrealizzabile, per onerosità. Di conseguenza occorre porsi la domanda se chi ha assemblato le piattaforme elettorali da cui quel contratto origina ne fosse consapevole, ed ora necessiti quindi di un pretesto per far saltare tutto, tornare a votare ed aumentare il proprio bottino elettorale; oppure se quella lista della spesa (pubblica) non fosse funzionale e strumentale a creare “l’incidente”, per materializzare il cosiddetto Piano B. Che, in sintesi, sarebbe Italia delenda est.

Quella che segue è la nota sulla situazione politica italiana prodotta dal broker Fidentiis, e firmata dal managing director Gianluca Codagnone, che ho tradotto dall’inglese. Personalmente, condivido l’analisi e lo scenario previsto, che porterà ad un aumento stabile del premio al rischio sull’Italia, che finirà ad avere ripercussioni negative su conti pubblici e crescita economica, anche in ipotesi di stallo prolungato della situazione politica e aborto del tentativo corrente di governo tra Lega e M5S.

Siamo in attesa che il Quirinale assegni  l’incarico di formare il governo al professor Giuseppe Conte, che non sarà quindi il premier “eletto direttamente dal popolo”, anche se per Luigi Di Maioè andata invece esattamente così, a dimostrazione di una condizione di resistenza alle dissonanze cognitive ed inclinazione alla presa per i fondelli altrui che potrebbero portarlo molto lontano, nella sguaiata filodrammatica italiana. Restano tuttavia alcuni dubbi.