Di uomini, lupi ed hedge fund

Su il Giornale, il professor Francesco Forte tenta di minimizzare e screditare il negative outlook di Standard & Poor’s sul rating sovrano a lungo termine dell’Italia. Secondo Forte, le valutazioni di S&P sarebbero infatti “in­fluenzate dalla propaganda pro dollaro di questa agenzia di ra­ting, controllata da grandi hedge fund statunitensi” Prego?

Grecia, la ristrutturazione inevitabile

(Post inevitabilmente tecnico. Se volete slogan e chiacchiere da bar, rivolgetevi a quanti parlano/scrivono di “uscita della Grecia dall’euro”, sarete soddisfatti) Lentamente ma inesorabilmente stiamo avvicinandoci all’esito della farsa greca: la ristrutturazione del debito sovrano. Partendo dalla premessa che l’uscita dall’euro non è fattibile, e dalla realtà che il costo del debito è insostenibile, l’esito finale è solo uno: una …

Leggi

Euro-salvataggi. L’uscita dall’euro non è un’opzione, il default sovrano sì

di Mario Seminerio – Libertiamo Nel pomeriggio di venerdì 6 maggio, un lancio dello Spiegel Online ha causato il panico sui mercati finanziari, europei e non solo, già reduci da una settimana di forti ribassi delle materie prime. Il giornale segnalava la convocazione di un meeting straordinario tra ministri delle Finanze della zona euro per affrontare la minaccia della Grecia …

Leggi

La Germania è più indebitata di noi, ma non c’è da esultare

di Mario Seminerio – Linkiesta Prosegue la “grande rimonta” del nostro paese. Il prossimo 26 aprile Eurostat diffonderà una nuova radiografia del debito in rapporto al Pil. E siccome è arrivato il tempo di contabilizzare anche la bad company che ha raccolto i debiti tossici delle banche, la Germania dovrebbe risultare messa peggio di noi. Solo che le risorse del …

Leggi

Keynesismo virtuoso o illusorio?

Sul suo blog Presimetrics, Mike Kimel fornisce una definizione operativa “benevola” di keynesismo, quella in base alla quale la spesa pubblica, durante le recessioni, si sostituisce a quella privata attraverso il deficit, mentre durante le fasi espansive lo stimolo viene ritirato, rimborsando il debito con il conseguimento di un avanzo di bilancio pubblico.

Sulla irrilevanza della politica (soprattutto se italiana) sui mercati

Prosegue il grande rally dei paesi periferici di Eurolandia, in parallelo a rumours e boatos relativi alla possibilità che si possa giungere in tempi ragionevolmente brevi alla soluzione dell’eurocrisi. Si parla di una soluzione in stile Brady Bond per il debito greco, cioè di scambio di titoli con altri di cedola più bassa e durata prolungata, offerti a banche e …

Leggi

E la montagna di debito partorì un topolino di crescita

Pare che il Fondo Monetario Internazionale non sia entusiasta dell’ultimo stimolo obamian-repubblicano, così lafferian-bushiano: «Sebbene alcune misure mirate attuate negli Stati Uniti siano giustificabili in questa congiuntura, dati gli ancora deboli mercati immobiliare e del lavoro, lo stimolo recentemente implementato è atteso produrre solo un relativamente piccolo dividendo in termini di crescita (data la dimensione dello stimolo), con un considerevole …

Leggi