Ma quanto ci delude, questo Mario Monti! Sono già sessanta giorni che è a Palazzo Chigi, e ancora non è riuscito a camminare sulle acque o, almeno, a dividerle. Ha solo approvato una riforma delle pensioni che non ha pari in Europa e nel mondo occidentale, rompendo un tabù intoccabile a sindacati ed alla “socialità” della politica, a destra come a sinistra. E ora si accinge a presentare non una lenzuolata ma un teatro-tenda di liberalizzazioni, di cui peraltro non ha ancora dettagliato i contenuti, ma siamo certi che ci deluderà.

  • Vi avevano detto che l’Italia sarebbe uscita dalla crisi prima e meglio di altri. Vi hanno dato “il malato d’Europa”, ed il commissariamento da parte dell’Unione europea e della Bce;
  • Vi avevano promesso (nel 1994) due aliquote Irpef, al 23 ed al 33 per cento. Non le avete avute;
  • Vi avevano promesso (pochi mesi addietro) tre aliquote Irpef, al 20, 30 e 40 per cento, finanziate con l’eliminazione parziale di alcune agevolazioni fiscali, per allargare le basi imponibili ed aumentare il gettito. Avrete l’eliminazione delle agevolazioni fiscali ed assistenziali per fare cassa, ma non le tre aliquote;

Ormai è diventata una liturgia, neppure inedita: ogni sera i telegiornali (almeno quelli che hanno mantenuto un esile legame con la realtà) aprono le edizioni principali con le “grandi manovre” dei nostri eletti. In questa attività svetta, sempre uguale a se stesso, Enrico Mentana col suo tg la7. “Sotto il cielo della politica”, il suo consunto incipit d’ordinanza, si susseguono dichiarazioni, ammiccamenti, minacce, blandizie. Terzo polo che diventa primo polo, Berlusconi che “medita”, Gianni Letta che “scherza”, a conferma del fatto che nella terza età si torna bambini.

Mentre persino un “indipendente-moderato” (tutto rigorosamente tra virgolette) come Enrico Mentana si permette il lusso (segno dei tempi?) di ricordare al Cav. che gli annunci dovrebbero essere seguiti dai fatti, il sindaco di Roma rispolvera un vecchio motivetto in auge dalle parti del Centrodestra da quasi un Ventennio (sempre con la maiuscola), ogni volta che le elezioni si approssimano. Non è detto che Berlusconi sia il candidato del 2013, dobbiamo riflettere, ponderare, ponzare, serve un colpo d’ala, una grande conferenza programmatica nazionale, ma sia ben chiaro che non verrà fatto nulla contro Berlusconi. Incredibile la ripetitività di questa gente.