Mentre eravamo impegnati a festeggiare la quotazione di Poste italiane ed il radioso futuro delle “privatizzazioni” all’italiana, non ci siamo accorti che in borsa stava consumandosi un piccolo dramma, relativo alla prima “dismissione” della fulgida Era Renziana. Il destino cinico e baro o forse qualcosa d’altro, per somma “sfortuna” dei piccoli azionisti.