Al Direttore – Leggiamo da mesi le conviviali elucubrazioni newyorchesi di Christian Rocca e di tal prof. Franco Zerlenga. Senza voler necessariamente salvare il primo, Le scriviamo perché le opinioni di quest’ultimo ci sembrano spesso fondate su assunti deboli o dubbi. Il quotidiano che Lei dirige celebra con una certa frequenza le “particolari” idee di Zerlenga (a nostro modo di vedere, uno strana forma di liberal progressista con il tatuaggio di Umberto Bossi sul bicipite). E a loro sostegno viene offerto il ritornello: “ex-professore di Storia dell’Islam alla NYU”. In realtà, se si conduce una semplice ricerca su google.com e scholar.google.com, oltre che sui motori di ricerca accademici (da worldcat, jstor, proquest, a lexis-nexis), non si ottiene alcuna informazione. Zero, niente, nada, nichts.

di Mauro Gilli

Leggiamo spesso il blog di Christian Rocca. E’ un modo come un altro per distrarci dalle cose serie. Ultimamente, ha anche deciso di svolgere il ruolo di guida gastronomica, indicando i piatti prelibati serviti da alcuni ristoranti newyorkesi scelti per noi dal “pensatore newyorkese” Franco Zerlenga, dandoci così utili indicazioni per le nostre frequenti sortite a New York da Chicago, dove viviamo.