Tratto dal sito Recombinant Records, un confronto sulle capacità divinatorie degli autori de “Il mondo nuovo” (Brave New World) e “1984”, su testi di Neil Postman. A occhio diremmo che sta vincendo Huxley, e che il Grande Fratello che ci ammorba è quello del format televisivo globale. Le libertà individuali sono coartate da sofisticate “armi di distrazione di massa”, nella tesi di Huxley. Tra i Gran Sacerdoti costruttori della doxa, ci sentiremmo di dire che il nostro Minzolini rappresenta una felice sintesi delle distopie dei due scrittori: la verità contemporaneamente occultata ed “annegata in un mare di irrilevanza”: dall'”assoluzione” di Berlusconi al processo Mills alla dieta a base di sushi del panda gigante espatriato a Ladispoli.

Gli euroburocrati sono attualmente impegnati, tra le altre cose, a scrivere un codice di condotta linguistica politicamente corretta, che verrà sottoposto alla valutazione dei leader europei, il prossimo giugno. Nella revisione terminologica, si sollecitano i governi ad evitare l’espressione “terrorismo islamico”, ed a sostituirla con “terroristi che invocano abusivamente l’Islam”.

I sovietici ottennero grandi risultati manipolando le menti dei loro concittadini, sottoponendo gli anziani a una “riprogrammazione” sia diretta sia indiretta e costringendo la gioventù ad assorbire il verbo ufficiale del governo sovietico. La voluminosa enciclopedia di Stato che mio padre aveva in casa era un costante monito di quanto malleabile fosse la storia sovietica. A distanza di pochi anni, dopo un processo o l’eliminazione di qualche alto papavero, la nostra famiglia riceveva le pagine ufficiali revisionate, e le autorità ci avvertivano di collocarle al posto giusto, bruciando quelle che andavano sostituite.

Natan Sharansky, In difesa della democrazia, ed.it., 2005