Piercamillo Falasca precisa il rapporto tra Libertiamo e Gianfranco Fini. Un articolo estremamente opportuno ed altrettanto chiaro, per rispondere alle perplessità (alcune delle quali sono fatte proprie anche dal vostro titolare) ed alle critiche che da più parti vengono mosse al progetto-Libertiamo. Critiche quasi sempre argomentate, con qualche isolato e blogosferico raglio d’asino, ma statisticamente si tratta di quantités négligéables.

Mentre la data delle elezioni regionali si avvicina, e con essa l’abituale teatrino di scelte di campo, giudizi divini e vuoto pneumatico di programmi, può essere utile pensare alle difficoltà che l’uomo più potente del mondo affronta da oltre un anno, nel tentativo di far passare la propria riforma sanitaria.

Scene di ordinaria legge finanziaria. Il governo pone la fiducia, il presidente della Camera critica la decisione, ritenendo che in questo modo l’aula venga mortificata, e che i tempi avrebbero consentito di discutere e votare gli emendamenti, anche perché “non vi era stato da parte dell’opposizione nessun atteggiamento ostruzionistico”. Sono antichi riti, che si rinnovano ogni anno di ogni legislatura, con pressoché ogni presidente della Camera o del Senato. Questa volta è diverso, pare.

Assai opportune considerazioni di Sofia Ventura, su Libertiamo e in una intervista all’Espresso. Di quest’ultima (tutta da leggere, a nostro giudizio) c’è un passaggio che sottoscriviamo integralmente:

«A sinistra fanno questo giochino con tutto il giro finiano, ma dovrebbero capire che quelli come Fini non sono di sinistra. Ci invitano nei salotti, un giorno ci stuferemo e cominceremo a dire cose di destra e ci sbatteranno di nuovo fuori. Infatti per me stiamo esagerando, l’ho detto agli amici di Farefuturo, attenti, non scivoliamo troppo a sinistra. Compreso il leader maximo»

E’ vero che è assai poco pop ricordarlo, ma l’Italia è e resta una repubblica parlamentare. Il problema è che qualcuno, preso da trance agonistica, ha finito col dilatare a dismisura non tanto la celeberrima (o famigerata) “costituzione materiale”, quanto i propri desiderata. E poiché siamo un popolo di schierati (non scherani, mi raccomando) e polarizzati/polarizzanti, da oggi abbiamo ripristinato la par condicio anche tra i presidenti dei due rami del parlamento.

Dopo il convivio a casa di Gianni Letta, scoppierà la pace tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini? Pare sia andato tutto bene, almeno a giudicare dalle prime dichiarazioni degli entourages dei due leader. La sintesi più efficace è quella di Fabrizio Cicchitto: “adesso bisogna combinare una concezione leaderistica del partito-movimento con quella che richiede sedi permanenti di dibattito e un serio lavoro sul territorio”. Vero, forse i termini della questione sono sempre stati quelli. Fini è portatore di posizioni che egli stesso definisce “di minoranza” nel Pdl, su immigrazione e bioetica. Giungere a momenti dialettici “strutturati” entro il partito, senza che ciò debba determinare accuse di tradimento da parte di schiumanti militanti o minacce di dossieraggio sarebbe già un gran bel passo avanti.

Le dichiarazioni di Gianfranco Fini sul testamento biologico sono, al solito, l’ennesima manifestazione di buonsenso (nell’accezione inglese del termine, commonsense, che sconfina nella banalità). Qualcuno potrebbe ragionevolmente affermare che in questa frase

«Non voglio fare nessuna crociata contro i cattolici, per i quali ho il massimo rispetto, ma chi dice che su queste questioni decide la Chiesa e non il Parlamento per me è un clericale. Io dico di no, spetta al Parlamento decidere». «Ogni cittadino e ogni parlamentare deve rispondere alla sua personale coscienza. Su questioni relative alla vita e alla morte non ci può essere un vincolo di maggioranza o di partito»

Oppure in questa

«Non credo che si tratti di favorire la morte ma di prendere atto della impossibilità di impedirla, affidando all’affetto dei familiari e alla scienza dei medici la decisione»

vi sia qualcosa di rivoluzionario o di sovversivo del ruolo istituzionale di chi le ha pronunciate?