Nuovo giorno, vecchie misure andreottiane, non a caso estratte dal cilindro di Gianni Letta. Come regalo d’addio a Sandro Bondi, il poeta incompreso che collocava al Mibac i parenti della sua compagna, viene ripristinata la dotazione del Fondo Unico per lo spettacolo e reso permanente il relativo credito d’imposta. Per la copertura, in luogo dell’aumento del prezzo del biglietto del cinema, che avrebbe realizzato un interessante corto circuito, si è deciso un classico aumento delle accise sulla benzina. Un “piccolo sacrificio” di 1-2 centesimi, come lo ha definito Letta.

L’impegno rischia di essere gravoso ma la promessa è solenne: “conto di avere due mega [2 megabit, ndPh.] di banda larga per tutti a partire dal 2010”. Il ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta, scommette forte sulla riduzione dei tempi per l’eliminazione completa del ‘digital divide‘ in Italia, il ritardo infrastrutturale che oggi riguarda più del 12% della popolazione, cioè 7,8 milioni di italiani che non hanno attualmente accesso ad Internet a banda larga.
Intervenendo alla trasmissione radiofonica ‘Il Brunetta della Domenica’, il ministro ha preso come esempio la Finlandia, che nei giorni scorsi si è impegnata a garantire per legge la connessione a banda larga per tutti i cittadini e citato proprio quei ”Paesi nordici” in cui ognuno ha a disposizione un mega di banda larga. (Ansa, 18 ottobre 2009)

Come è andata a finire?