Su Voxeu, un bizzarro articolo di Hans-Werner Sinn e Akos Valentinyi sui modi per gestire gli squilibri commerciali e di competitività entro l’Eurozona. Bizzarro perché il pezzo analizza cosa servirebbe, il che è piuttosto intuitivo, ma solo per giungere ad una conclusione banalissima: che una delle due strade è infattibile, e l’altra è molto onerosa.

«Si, certo, i mercati si sono calmati [con le iniezioni di liquidità della Bce, ndPh.]. Ma dovremmo calmare i mercati? Io non sono di questa opinione. Una certa agitazione dei mercati è appropriata, riguardo i paesi eccessivamente indebitati»

Questa è solo l’ultima di  una lunga serie di esternazioni di Hans-Werner Sinn, il superfalco economista che guida l’istituto per lo studio della congiuntura Ifo. E si tratta di una valutazione che la dice lunga sull’aggressività degli ideologi tedeschi dell’austerità.