Ieri sera a Ballarò l’onorevole avvocato Ignazio La Russa, ministro della Difesa, ha informato la cittadinanza in ascolto (tra le innumerevoli altre cose) che

«Pochi sanno che le Borse europee sono in picchiata da dieci anni. La stessa Germania, negli ultimi dieci anni ha perso il 30 per cento, la borsa. L’Italia ha perso il 60 per cento, la Francia il 50 per cento, circa. Punto più, punto meno»

Dal minuto 11 al minuto 11:20, girga, come direbbe il ministro. Non sappiamo dove La Russa abbia trovato questi dati.

A conferma dell’impressione che il mondo è sempre più complesso e servono pertanto più competenze (ed altrettante poltrone), oggi lo scalpitante (nel senso di scalciante) ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è tornato a sottolineare la necessità di non ridurre il numero di consiglieri e di assessori nelle città più grandi come Milano e Roma, malgrado lo stralcio dell’articolo del Milleproroghe che prevedeva proprio una deroga per i capoluoghi più popolosi.

A Ballarò, Maurizio Lupi polemizza con Tito Boeri utilizzando argomentazioni robustissime: “professore, ma dove ha letto queste cose, su Topolino?” Poi si lancia in una imbarazzante concione su tutti gli organismi internazionali che avrebbero espresso giudizi lusinghieri sul nostro paese. A noi non ne vengono in mente (anzi), se non (forse) il fantasmatico CLI dell’Ocse, che come sappiamo è poco più di un’ombra sulla caverna.