Come segnala la benemerita Linkiesta, ogni giorno ha il suo regalo alle corporazioni. Ieri Mestizia Moratti ed il suo vice, Riccardo De Corato, hanno siglato uno storico protocollo d’intesa con le organizzazioni dei tassisti milanesi, impegnandosi a non rilasciare ulteriori licenze fino a tutto l’ottobre 2015. La rivoluzione avanza a tappe forzate.

Incandescente volata tra i due supereroi con superproblemi, BatLetizia e SuperGiuliano. I supporter del premier sono costretti al superlavoro, lasciando in fretta e furia il Palazzo di Giustizia il lunedì per travestirsi da zingari comunisti e punkabbestia intenti a posare la prima pietra dell’autocostruzione di una moschea per gay tossici, disperatamente apolidi dopo la chiusura del Platzspitz di Zurigo. SuperGiuliano si rivela per quello che è: un figlio di papà dedito al darwinismo sociale e dalle inquietanti inclinazioni monopolistiche, visto che fa catturare i suoi colleghi ladri d’auto per accrescere la quota di mercato per sé e per le Coop rosse.

Il vicesindaco di Milano e vittima sacrificale sull’altare leghista in caso di vittoria del centrodestra, Riccardo De Corato, commenta l’ultima levata d’ingegno di Madama Moratti:

«Oggi Pisapia sottolinea che la scelta sul futuro di Ecopass dipenderà dalla risposta che i cittadini daranno attraverso il referendum. Peccato che sul suo programma si leggano parole del tutto differenti: ‘Bisogna ridurre la congestione e l’uso dell’auto privata” si legge a pagina 13 e, tra le soluzioni proposte, al primo posto, è proprio l’introduzione di un pedaggio di congestione, ovvero di una tassa per tutti i milanesi, indipendentemente dalla classe d’inquinamento dei loro veicoli. La nostra intenzione è invece chiara: rendere gratuito Ecopass per i cittadini milanesi. Sul traffico di Milano incide infatti in maniera rilevante il flusso di city users, coloro che, provenendo dall’esterno del territorio comunale, si recano in città quotidianamente usando il mezzo privato: si tratta di 700mila veicoli che entrano ed escono da Milano ogni giorno»

Dunque, vediamo: dal ragionamento di De Corato ora la parola d’ordine è che Pisapia vuole tassare tutti i milanesi automuniti, visto che il suo programma prevede la trasformazione dell’Ecopass da pollution charge a congestion charge.

Il sindaco di Milano, dopo aver perso il sale antighiaccio perde pure la pazienza e si domanda, chiedendo polemicamente al premier, quale è la vera natura di Cai-Alitalia:

“Se Cai ha interesse pubblico, quindi è una compagnia di bandiera, il governo non può sottrarsi a un ruolo di garanzia: cioè deve essere sicuro che la scelta di Cai (Air France, ndr) è la migliore per il Paese. Se Cai è invece privata, non si capisce perché a questa compagnia è stato consentito di avere ciò che non ha avuto in precedenza Alitalia: i debiti sono finiti a carico dei cittadini e c’è stata data una moratoria di tre anni sull’esclusiva della rotta più redditizia cioè Milano-Roma. Se gli interessi degli imprenditori non sono quelli dell’Italia, allora il governo deve intervenire.”

Good morning, Moratti! Lei è finalmente giunta a prendere coscienza della natura di centauro di Cai. Peccato non legga questo sito, ci sarebbe arrivata già da tempo.