Dal primo gennaio, in Francia, chi prenoterà un’auto alternativa ai taxi, ad esempio attraverso servizi di geolocalizzazione come Uber, dovrà necessariamente attendere 15 minuti, ferma restando la riserva per i taxi di prendere a bordo i passeggeri “al volo”. Nulla di inedito: sono tentativi disperati di tutelare (staticamente) il reddito di alcune categorie organizzate di elettori, a danno di tutti consumatori. Ma sono destinate a perdere, sia pure con lentezza, anche e soprattutto causa delle nuove tecnologie.

Leggete questo articolo di Sergio Rizzo. Se le cose stanno nei termini descritti, ai sindacati delle municipalizzate è stato appena fornito, a larga maggioranza trasversale, un potere di veto sulle ristrutturazioni aziendali. La cosa non stupisce, né stupisce che il proponente di tale vincolo sia un parlamentare di Forza Italia, già lobbysta improprio dei sindacati nella giunte regionale di Francesco Storace.

di Mario Seminerio – Strade Online

La vicenda della mancata “privatizzazione” dell’azienda genovese di trasporto pubblico locale racconta molto dello zeitgeist italiano, ed anche di quello che ci aspetta mentre ci ostiniamo ad inseguire ombre ed a cercare soluzioni semplici ed ingannevoli in un mondo sempre più complesso, vincolato e vincolante.

di Daniele Muritano

Prima dell’estate ho assistito dei clienti nella costituzione di una fondazione che intende operare nel campo del sociale.

Il rappresentante della fondazione ha chiesto alla Regione (Toscana), come previsto dalla legge, il riconoscimento della personalità giuridica, allegando tutti i documenti richiesti dalla legge.

La legge stabilisce un termine (120 giorni) dalla richiesta entro il quale il procedimento deve essere concluso.

La Regione ha richiesto un’integrazione dell’atto costitutivo, che è stata regolarmente effettuata (uso questo verbo anche se Italo Calvino scriveva – e aveva ragione – che il verbo “effettuare” andrebbe bandito dalla lingua italiana).

Nelle more degli spasmi di Alitalia, che ormai si configura come un “regalo ad orologeria” del grande statista di Arcore, ed attendendo che qualche coniglio esca dal cilindro delle patriottiche “banche di sistema”, oggi vi presentiamo la “soluzione” dei sindacati. E’ -ovviamente- una garanzia di fallimento, ma ve la segnaliamo perché esempio eclatante della mentalità che ha ridotto questo paese un relitto alla deriva dell’economia mondiale, in attesa dell’affondamento liberatorio.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, a proposito della elevatissima propensione all’innovazione che contraddistingue il paese la sua città organizzatrice di Expo 2015:

Il Comune di Milano ha finalmente aperto il bando per l’elenco professionisti (architetti e ingegneri) a cui affidare gli incarichi sotto i 100.000 euro, come da normativa contenuta nel Codice dei Contratti Pubblici, ovvero all’articolo 91 del DLgs 163/2006.
Ovviamente l’iscrizione è cartacea, con tanto di busta sigillata e controfirmata, nonostante l’obbligo della pec e l’esistenza di un sito del Comune oggettivamente abbastanza efficiente.