Mentre il premier celebra la Presa della Bastiglia parlando di “clima giacobino”, un passaggio di un articolo di Niccolò Zancan su la Stampa riguardo il dossierificio contro l’attuale governatore campano, Stefano Caldoro, può essere utile per imparare a far di conto riguardo il numero delle persone intercettate in questo stato di polizia.

Mentre il paese si interroga (si fa per dire, ma come incipit ci stava bene) sulle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza al processo d’appello contro Marcello Dell’Utri, cresce con cadenza quasi giornaliera il numero di boss mafiosi assicurati alla giustizia, come si diceva un tempo. Ciò permette al ministro dell’Interno e ad altri esponenti della maggioranza di segnalare l’incoerenza tra le accuse al premier ed i successi nel contrasto della criminalità organizzata mietuti dall’attuale esecutivo. Anche alcuni noti tuttologi ed altri più oscuri copiaincollatori compulsivi si trovano in queste ore singolarmente convergenti nel citare ed elogiare l’ultimo editoriale di Scalfari, in cui Io Padre Fondatore segnala che la chiamata di correo di Spatuzza potrebbe essere il risultato di una strategia di contrattacco della mafia, indebolita dai successi dello Stato.

Although murders in Naples may get the most news coverage, there are more homicides in Milan than the city by the bay, according to Justice Minister Clemente Mastella.
In an appearance Tuesday before a joint session of the Senate justice and constitutional affairs committees to report on the effects of the recent prisoner pardon which has drawn sharp criticism despite being approved in July with cross-party votes, the minister said there were 27 homicides in Milan between August and October of this year, compared to 23 in Naples. Mastella, a self-styled champion of Italy’s southern Mezzogiorno region, added that for the first nine months of the year the number of murders in Milan totalled 103 compared to 75 for Naples.