Pare che qualche manina (o manona) abbia fatto pervenire a l’Espresso i riscontri di una nutrita serie di non meno corposi bonifici che il tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, avrebbe fatto pervenire alla fondazione di Francesco Rutelli, denominata Centro per il futuro sostenibile (di certo non per i contribuenti italiani), creata all’indomani dell’uscita di Rutelli dal Pd, per fondare Alleanza per l’Italia. Un totale di 866.000 euro da novembre 2009 a luglio 2011. Cioè – ribadiamolo – in un periodo in cui Rutelli era uscito dal Pd, e quindi teoricamente non avrebbe dovuto ricevere nulla da una sigla partitica (la Margherita) che con lui nulla più c’entrava. Ovviamente al netto di contenziosi patrimoniali che sempre in questi casi si creano, visto che i fuoriusciti rivendicano una quota del malloppo tesoretto comune.

I senatori di Fi Gaetano Quagliariello e Antonio Del Pennino, assieme ad altri 32 colleghi del centro-destra, hanno presentato un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri dell’Interno e della Giustizia per sapere che fine abbia fatto l’elenco contenente i dati sensibili dei 4.300.000 cittadini i quali, secondo gli organizzatori, avrebbero preso parte alle primarie dell’Unione nello scorso autunno.

I senatori della Cdl chiedono anche “se sono confermati i sospetti che quei dati siano stati utilizzati per il falso tesseramento all’interno della Margherita (che in materia pare avere indubbia expertise, ndPh.) e se, alla luce di questi precedenti, il governo non intenda assumere iniziative atte a garantire chi parteciperà a nuove, eventuali, elezioni primarie”.