di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

la vicenda della tesi di dottorato del ministro Marianna Madia si è arricchita dell’autorevole contributo del professor Roberto Perotti, economista di fama internazionale, noto tra l’altro per essere stato uno dei commissari incaricati dal governo Renzi per la revisione della spesa pubblica. Si immaginava che l’accademico intendesse far conoscere a un pubblico non esperto gli standard e i protocolli utilizzati per l’elaborazione di tesi di dottorato, nonché esprimere un giudizio “super partes” circa il loro rispetto da parte del Ministro. In sintesi, ci si aspettava che la regola evangelica del “Sia (…) il vostro parlare: ‘sì, sì’, ‘no, no’” ispirasse l’articolo di Roberto Perotti, senza sfumature di sorta.