Oggi, su Libero, c’è una letterina al direttore firmata dal presidente della Commissione Finanze della Camera, e da sempre uno dei più sopravvalutati esponenti di una classe politica di illusionisti. E cosa scrive, il buon Daniele Capezzone, a Maurizio Belpietro? Una cosina proprio geniale, innovativa, inedita. Che poi è parte integrante dello strumentario del perfetto parolaio.

E’ iniziata la competizione tra Libero e il Giornale su chi riesce a ficcare più escrementi nel ventilatore, dirigendone il flusso pressoché ovunque tranne che verso il Caro Leader, s’intende. Segnaliamo il pregevole editoriale contro Gianfranco Fini a firma di Maurizio Belpietro, che dall’arrivo di Vittorio Feltri in viale Majno ha evidentemente tratto nuova linfa melmosa.

La Rai si appresterebbe a mettere in cantiere una trasmissione televisiva di controcanto ad Annozero, affidandone la conduzione al direttore di Libero, Maurizio Belpietro. Editorialista antitravagliesco dovrebbe essere Filippo Facci (che però cade dalle nuvole), ed anche Pietrangelo Buttafuoco (in quota ex An, precisano quelli de Il Fatto) avrebbe il suo bello strapuntino. Ma è tutto il palinsesto di Raidue che si prepara a distribuire conduzioni con cencelliano equilibrio alla allegra brigata del centrodestra. Per Gianluigi Paragone (in quota Lega), ad esempio, è prevista la trasmissione erede del fondamentale Malpensa Italia, si dice dieci puntate per 600.000 euro. Perché in definitiva, noi che siamo uomini di mondo siamo perfettamente consapevoli che “ad occupazione, occupazione e mezza”.