I sovietici ottennero grandi risultati manipolando le menti dei loro concittadini, sottoponendo gli anziani a una “riprogrammazione” sia diretta sia indiretta e costringendo la gioventù ad assorbire il verbo ufficiale del governo sovietico. La voluminosa enciclopedia di Stato che mio padre aveva in casa era un costante monito di quanto malleabile fosse la storia sovietica. A distanza di pochi anni, dopo un processo o l’eliminazione di qualche alto papavero, la nostra famiglia riceveva le pagine ufficiali revisionate, e le autorità ci avvertivano di collocarle al posto giusto, bruciando quelle che andavano sostituite.

Natan Sharansky, In difesa della democrazia, ed.it., 2005