Si, lo sappiamo: le circostanze cambiano, occorre essere pragmatici e realisti, eccetera. Però siamo sinceramente preoccupati per la “stampa amica” del premier, il cui compito è quello di fornire copertura ideologica a tutte le giravolte e le panzane in cui il Nostro si esibisce quotidianamente.

SEMINARIO

IL NUOVO CONCETTO STRATEGICO DELLA NATO ALL’ALBA DEL XXI SECOLO

Fattori di continuità e sfide future nel nuovo ordine mondiale
Roma, Camera dei Deputati – Palazzo S. Macuto

12 novembre 2009 – ore 15:00

Il 60° anniversario della fondazione della NATO trova l’alleanza in una fase di ricerca di una nuova identità che ha caratterizzato i suoi ultimi 18 anni.
I profondi cambiamenti nel panorama strategico internazionale ed in particolare l’emergere di un mondo multipolare hanno avuto un effetto riduttivo del peso dell’Occidente nella politica mondiale.

Con una mission mutata dagli eventi ed in assenza di una chiara visione strategica, l’Alleanza atlantica corre il rischio di diventare obsoleta se non sarà in grado di reinventarsi un ruolo identificando una nuova dottrina di sicurezza.

In attesa della elaborazione del nuovo “Concetto Strategico” della NATO, il Dipartimento di Studi d’Intelligence e Sicurezza della Link Campus University in collaborazione con la Fondazione Italia USA, organizza un seminario che si terrà a Roma, presso la Camera dei Deputati – Palazzo S. Macuto il giorno 12 novembre 2009 – alle ore 15:00 In tale occasione il Dott. Andrea Gilli, senior researcher del Dipartimento della Link Campus University, presenterà la ricerca del “NATO AT SIXTY”.

L’operazione militare lanciata dalla Russia nei confronti della Georgia si trova, nel momento in cui scriviamo, in una fase evolutiva che impedisce di trarre conclusioni sull’assetto “definitivo” dell’area. Un’asserita (dai russi) provocazione georgiana nella repubblica separatista dell’Ossezia del Sud, un intervento russo talmente massivo e concentrato in spazio e tempo da essere definito la versione caucasica dell’operazione Shock and Awe. Come finirà? La Georgia dovrà riporre le proprie aspirazioni occidentali nel cassetto della storia? Forse sì. E la Russia, è realmente quell’Impero del Male di cui favoleggiano i soliti neocon?