Con assai scarso entusiasmo, proviamo a rispondere a due rilievi al post sulle tranvate di Niall Ferguson, entrambi provenienti dallo stesso sito. Riguardo il primo, poco da dire: si tratta di uno sgangheratissimo tentativo di buttarla in caciara senza avere gli attributi per chiamare per nome e cognome l’interlocutore. In esso non esiste peraltro alcun tentativo di confutazione nel merito ma la cosa non colpisce più di tanto, avendo l’estensore del pezzo reiteratamente confessato la propria ignoranza in materia economica. La cosa era del tutto evidente ma repetita iuvant, come direbbero a Ladispoli.

Nei giorni scorsi, negli Stati Uniti, ha tenuto banco una polemica a tratti molto aspra nei confronti dello storico britannico Niall Ferguson, docente ad Harvard. Il quale, in un editoriale-cover story di endorsement a Romney-Ryan pubblicato su Newsweek, criticava l’Obamacare affermando che non è vero che le misure in esso previste non si tradurranno in un aumento del deficit. Le cose non stanno in questi termini, ma questo è ancora nulla.