Scrive oggi Nicola Porro, nella valutazione della manovra governativa:

«È incre­dibile come in molti si dimenti­chino che lo stesso Tremonti fece nell’estate del 2008 una manovra da quasi 40 miliardi (da cui i famo­si tagli lineari) che proprio in que­sti anni sta dispiegando i suoi ef­fetti e grazie alla quale il nostro deficit è inferiore alla media euro­pea. Oggi si ripete il copione, si mettono in manutenzione i conti del prossimo anno e mezzo e si porta in pareggio il bilancio nel 2014. Come promessa a Bruxel­les. Nessuna bomba a orologeria»

Le cose non stanno esattamente in questi termini.

Qui si pensa da molto tempo che Nicola Porro sia un bravo giornalista, oltre ad essere dotato di una confortante propensione pro-market, laddove la norma per i giornalisti sembra quella di essere entusiasticamente  pro-business, quando si passa dalle parti di  Corso Marconi e non solo. Anche (ma non solo) per questo siamo piuttosto perplessi per l’iniziativa della procura di Napoli, ed in particolare di Henry John Woodcock, che consideriamo il migliore spot vivente per Berlusconi ed il suo desiderio di demolire la magistratura italiana fingendo di invocare riforme.