Caro Ordine dei giornalisti della Lombardia,

riusciresti a spiegarmi per quale motivo, ad oltre un mese di distanza dalla effettuazione di un “corso” per il quale erano stati assegnati 6 crediti formativi, peraltro già contabilizzati nella mia posizione sulla famigerata piattaforma Sigef, ora quei 6 crediti sono diventati retroattivamente 4? Che accade, ci siam presi d’invidia per il fisco di questo ridicolo paese?

Che accade quando una professione, regolamentata da albo pubblico e rappresentata da un Ordine professionale, si trova schiacciata dalla crisi, economica e di transizione tecnologica? Che di solito l’Ordine si attiva per erigere alcune barriere difensive, che quasi sempre finiscono col rovinargli addosso, coprendolo di ridicolo. In alcuni casi, poi a correre in soccorso dell’Ordine sono i legislatori, che lastricano di buone intenzioni la grottesca strada dell’inferno.

Su Panorama di questa settimana troverete un’intervista-ritratto di Stefano Lorenzetto a Renato Farina. Non entriamo nel merito delle argomentazioni di Farina, relative al suo rapporto col Sismi, il servizio segreto militare italiano. Ci preme solo rimarcare due punti. Nel primo, Farina lamenta un’ovvietà: che il Csm scambi Repubblica con le carte processuali: