Sul sito israeliano Palestinian Media Watch, creato per supportare la comprensione della società palestinese attraverso il monitoraggio di media e libri di testo palestinesi ed arabi, e per evidenziare la doppiezza di tali media quando si rivolgono alla propria audience domestica (in arabo) rispetto a quella internazionale (in inglese), si segnala la profonda ammirazione che i palestinesi nutrirebbero per la figura di Adolf Hitler. Ad esempio Voice of Palestine, voce ufficiale dell’Autorità Nazionale Palestinese, nei giorni scorsi ha trasmesso un quiz a valenza didattica che invitava a riconoscere quale personaggio storico si celasse dietro questa agiografica descrizione:

Ieri, sull’inevitabile Repubblica, è uscito un editoriale di Sandro Viola sulla guerra civile palestinese, che dovrebbe essere assunto come testo obbligatorio nelle scuole, quale esempio paradigmatico di malafede e bias ideologico nell’analisi di fatti di cronaca e storia. Viola, uno dei “padri nobili” (tutto è relativo, ovviamente) del quotidiano romano, riesce a ricondurre ad Israele il motore primo di ogni e qualsiasi nequizie perpetrata da palestinesi e tra palestinesi negli ultimi sessant’anni. Un approccio manierista della sinistra antisionista, italiana ed europea, che con i suoi sociologismi sconnessi e le sue analisi prive di contestualizzazione storica, rappresenta da alcuni decenni l’humus sinistramente razzista in cui si sviluppano posizioni che spaziano dai sofismi dalemiani all’antisemitismo puro e duro della sinistra estrema, che trova in figuri quali Oliviero Diliberto (lo specialista in strette di mani che grondano sangue) i propri più diligenti replicanti. Avremmo voluto compiere una accurata dissezione di tutte le idiozie scritte da Viola, ma ci siamo accorti che il compito è già stato più che egregiamente svolto dalla redazione di Informazione Corretta.

Le elezioni presidenziali palestinesi (o meglio, le elezioni che dovranno scegliere il presidente dell’autorità nazionale palestinese) rappresentano un […]