«Un aumento dello spread tra Btp e Bund di qualche punto [sic] non mi sembra un segnale di particolare allarme». Lo ha affermato il lobbysta di Mediaset ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, a margine dell’assemblea di Confesercenti. Il primo impulso, leggendo quest’Ansa, sarebbe quello di esibirsi in un campionario di insulti ed imprecazioni da fare arrossire un camallo. Ragionando più a freddo, invece, tentiamo di argomentare perché Romani sbaglia.

Dopo la decisione del governo del fare di seppellire il nucleare ancor prima di aver posato la prima pietra, merita segnalare, sempre in ambito di politica energetica, l’ammonimento all’Italia del commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger, che ha scritto al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani,dicendosi preoccupato per il rapido cambiamento dello schema italiano di incentivi alle rinnovabili, e per le conseguenze che ciò potrebbe avere sugli investimenti.

L’Italia, il paese dove c’è sempre una seconda opportunità. Alle parole della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sul governo, durante l’intervista in tv da Fabio Fazio, è stata data “una interpretazione differente rispetto a quanto aveva effettivamente espresso”. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che aggiunge: “Ne ho preso atto volentieri”.