“In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)”.

Vicariato di Roma, 22 dicembre 2006

Noi non siamo atei. Crediamo esista una forma di intellezione superiore. Ma siamo anche convinti, almeno in questo periodo della nostra esistenza, che tale intellezione superiore non abbia motivazione né interesse alcuno ad entrare nella storia dell’umanità. Per Einstein Dio non giocava a dadi. Per noi (i credenti ci perdonino), invece, questa intellezione superiore non fa altro che giocare a dadi, dentro e fuori dal tempo.