Ricordate Piero Ricca? E’ quel giovanotto, sedicente giornalista freelance, nonché figlio di magistrato e titolare di un blog ad alto tasso di egocentrismo naif, che insultò Silvio Berlusconi urlando “buffone” fuori dall’aula del processo Sme. Denunciato dal Cavaliere per ingiuria, venne condannato dal giudice di pace ad un’ammenda di 500 euro. Oggi, la Cassazione ha annullato quel provvedimento. Ricordiamo per intero la frase che Ricca rivolse all’ex premier:

“Buffone, fatti processare come tutti gli altri. Rispetta la legge, la magistratura, la Costituzione, la democrazia e la dignità degli italiani o farai la fine di Ceausescu o di Don Rodrigo”.

Leggiamo ora le motivazioni con le quali la Cassazione ha annullato quella multa, sono degne dell’ultima revisione del manuale DSM-IV: