Nel secondo trimestre, Germania e Francia tornano alla crescita, ciascuna con un incremento trimestrale del Pil dello 0,3 per cento, per entrambe il primo dal primo trimestre del 2008. Nel dettaglio tedesco, il consenso era per una contrazione dello 0,2 per cento. Rivisto al rialzo anche il dato del primo trimestre, dall’orrido meno 3,8 per cento a meno 3,5 per cento. Nel 2009 la contrazione del Pil tedesco dovrebbe attestarsi ancora sul 5 per cento, ma smettere di peggiorare, mentre per il 2010 e 2011 una crescita del 2 per cento sembra a portata di mano.

Oggi l’Istat ha pubblicato la stima finale del prodotto interno lordo del primo trimestre 2007. La crescita trimestrale (congiunturale) è stata rivista al rialzo, da più 0.2 a più 0.3 per cento, mentre quella annuale (tendenziale) è rimasta al più 2.3 per cento. Dopo aver ricordato che la media di crescita di tutta l’Area Euro, nello stesso trimestre è stata di più 0.6 per cento, quindi esattamente doppia (per i cultori dei metodi quantitativi) di quella italiana, passiamo ad analizzare  la composizione della crescita. Non prima, tuttavia, di aver segnalato il modo in cui il sottoscala di Largo Fochetti ha annunciato al popolo la lieta novella.