di Mario Seminerio – Libertiamo

Al crescere della complessità e della varietà degli stati del mondo, la classe politica si trova a disagio nella capacità di risposta alle problematiche, intesa sia come efficacia ed efficienza nella elaborazione di politiche pubbliche, sia come comunicazione ai cittadini delle azioni intraprese e da intraprendere. Di fronte alla frustrazione rispetto all’incapacità a gestire situazioni complesse, è forte la tentazione di rifugiarsi nel populismo e nelle delegittimazione delle tecnostrutture. Il caso paradigmatico è quello della cultura di governo e della comunicazione espresse dal centrodestra italiano, da sempre incline ad additare alla pubblica esecrazione l’azione di agenzie di regolazione e di tecnostrutture che occasionalmente si trovino ad ostacolare l’adozione di misure ritenute necessarie almeno a lenire l’ansia di breve termine.