Ieri è stato pubblicato il mensile Congiuntura Flash del Centro Studi Confindustria. E porta buone notizie virtuali. Che tuttavia appaiono decisamente sopra le righe, a meno che non ci sfugga qualcosa. In attesa di precisazioni e condizionalità, vediamo alcuni dati che ci lasciano perplessi.

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato oggi l’aggiornamento del World Economic Outlook. Malgrado la spinta teoricamente fornita dal calo del greggio, la crescita viene rivista lievemente al ribasso rispetto alla previsione dello scorso ottobre, motivando la revisione con effetti negativi che più che compenserebbero lo stimolo fornito dal crollo dei prezzi del petrolio. Al netto della circolarità e dell’inversione di cause ed effetti, e facendo una robusta tara per previsioni che negli ultimi anni hanno evidenziato margini di errore ampi e per eccesso di ottimismo, balza agli occhi la situazione italiana.

di Mario Seminerio – Liberal Quotidiano

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, commenta con soddisfazione quelle che definisce “le tabelle” del Fondo Monetario Internazionale, che paiono mostrare una non meglio precisata situazione del debito italiano “paragonabile a quella della Germania e migliore di quella degli Usa”. Che detto così non significa nulla, visto che lo stesso Tremonti da anni non perde occasione per ribadire che il nostro paese ha il terzo debito pubblico del pianeta ma non è la terza economia del pianeta. E quindi, come va decodificata questa notizia?

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