I bordelli autorizzati del Nevada chiedono allo stato di essere tassati, come misura difensiva contro un cambiamento di orientamento dell’opinione pubblica che potrebbe rendere di nuovo illegale la prostituzione nel Nevada, come in altri stati dell’Unione.

Il lobbista George Flint, direttore della Nevada Brothel Association, sta da mesi sollecitando i legislatori statali per ottenere l’introduzione di una tassa che richiederebbe ai 25 bordelli autorizzati ad operare nello stato di versare all’erario una tassa commisurata al numero di prestazioni sessuali erogate.