Approvata al Senato la fiducia sul Milleproroghe, che ora passa alla Camera per la seconda lettura che dovrà essere completata entro il 27 febbraio, quando scadranno i termini di conversione. Con il maxiemendamento di ieri è stata confermata la proroga di sei mesi per il pagamento delle multe relative alle quote latte, misura che interessa poche centinaia di allevatori irriducibili e si avvale del padrinato politico della Lega Nord. Cambiano le risorse, che si riducono a 5 milioni di euro dai 30 milioni previsti nell’emendamento approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato.

Dopo il pensionamento della vecchia legge Finanziaria, il decreto Milleproroghe è diventato il nuovo baccanale della spesa pubblica, come testimoniato dai 1800 emendamenti contati dagli uffici delle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio di Palazzo Madama. Del resto, il Milleproroghe, oltre alla delega sul federalismo, è l’unica diligenza legislativa assaltabile in questo momento. Tra le perle degli emendamenti, ve ne segnaliamo due che hanno elevata probabilità di essere accolti, vista la provenienza.

Antonio Azzollini colpisce ancora: l’impegnatissimo sindaco di Molfetta, nonché senatore, nonché presidente della Commissione Bilancio del Senato, nonché distratto relatore alla manovra finanziaria del governo ha firmato un emendamento, presentato oggi, in cui si prevede la sospensione fino al 31 dicembre dei pagamenti delle rate delle quote latte scadute lo scorso 30 giugno.