Ma quante divisioni ha Pannella?

Ma quanti voti spostano, oggi, i radicali? E soprattutto, in che direzione rispetto alla coalizione in cui si trovano: attrattiva o repulsiva? Quanti elettori indecisi voteranno per il Pd veltroniano per effetto dell’accordo con le truppe pannellate? E quanti voteranno altrove proprio a causa della presenza in lista dei radicali? Sarà una deformazione professionale, ma noi tendiamo sempre a valutare …

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La casta setta

Contravvenendo ad una solenne promessa fatta tempo addietro a noi stessi, torniamo ad occuparci della setta di Torre Argentina. Ieri è stato messo online il nuovo sito di Daniele Capezzone, il reprobo di casa Pannella. Diciamo subito che il sito non è gran cosa, né per aspetto grafico (ma quello è soggettivo) né, soprattutto, per contenuti. Capezzone lancia il suo …

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Nessuno tocchi Daniele

Nuovo episodio della discesa agli inferi di Daniele Capezzone, il defenestrato ex-segretario dei Radicali italiani, caduto in disgrazia per aver osato fare ombra al Gran Sacerdote della setta di Torre Argentina. C’è di buono, nei radicali, che sono massimamente trasparenti anche quando si esibiscono in prevaricazioni e mobbing ai danni di propri dirigenti. Ma resta l’effetto d’insieme di un partito …

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La setta di carta. Bollata

Un vecchio luogo comune vuole che i partiti siano caratterizzati da elevata opacità nelle modalità di utilizzo dei fondi da essi raccolti. A questa regola esiste una fulgida eccezione: i Radicali italiani. Costoro destinano i fondi del finanziamento pubblico, nonché i contributi degli iscritti, ad attività quali l’organizzazione di congressi-farsa, dove tutto è già stato deciso alcune settimane prima della …

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Visioni

Pare che Marco Pannella, alle prese con la ormai irreversibile crisi del contrassegno elettorale creato con lo Sdi di Boselli, sia nuovamente entrato in una delle sue fasi di elaborazione creativa. L’ennesimo colpo di teatro per galvanizzare e rivitalizzare le sparute e spaurite truppe, peraltro abituate da alcuni decenni agli avvitamenti carpiati del proprio eterno leader. L’ultima riflessione, nell’imminenza del …

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Una risposta a Jim Momo, da un elettore radicale

Caro Federico, posso essere d’accordo (anzi, lo sono certamente) con il giudizio che esprimi su questo centrodestra. Non è liberale, non è liberista. E’ dirigista, colbertiano, inetto, protettore dei poteri forti (Fiat e sindacati in primis), incline ad un clericalismo pavloviano e compulsivo, incapace di sviluppare un qualsivoglia riformismo liberale, sia esso debole o forte. La domanda (frusta e banale, …

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