GWB, realista rinato

Su Epistemes, Daniele Sfregola spiega la svolta del presidente degli Stati Uniti: “Ma un’America capace di riconsiderare radicalmente il proprio approccio all’intera crisi e di ritornare a ragionare col metro delle politiche particolari, fermi i valori universali, è un’America che volta pagina.” Da leggere, in attesa delle telegrafiche scomuniche iperwilsoniane.

Libano: fantasie idealiste, realismo necessario

Uri Avnery, nato ad Hannover nel 1924, è emigrato in Palestina nel 1933, all’avvento del nazismo. Dal 1938 al 1942 è stato membro dell’Irgun (Organizzazione Nazionale Militare), struttura di estrema destra comandata da Menachem Begin e responsabile di alcuni attentati terroristici contro l’”occupante” britannico (che era potenza mandataria della Lega delle Nazioni) ma anche contro i nemici arabi. Non condividendo questo …

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S’avanza uno strano neocon

A Daniel Pipes le prescrizioni dell’Iraq Study Group di Baker ed Hamilton proprio non sono andate giù, e questo è perfettamente comprensibile. Ma leggendo questa sua intervista ad Arturo Zampaglione di Repubblica scopriamo che Pipes critica ferocemente l’approccio realista dell’ISG, salvo proporre una ricetta dal sapore antico, ed assai poco idealista: Qual è a suo avviso il punto più debole …

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Soggetti a rischio

Anche Tony Blair potrebbe a breve ricevere una Fatwa Reale, ed essere arruolato a viva forza nel novero degli apostati, vati dell’anti-democrazia travestiti da liberali. Questo Blair pedante, greve e reazionario, che anima ed abita la Cancelleria più noiosa del G7, ed ha ormai varcato la sottile linea rossa che separa la sinistra massimalista dalla destra sedicente realista. Ma ora …

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