Siamo consapevoli di provocare un picco pressorio a qualche lettore, allo stesso modo in cui non abbiamo dati che possano suffragare la tesi che andiamo ad esporre. Eppure, è sempre più forte l’impressione che il cospirazionismo abbia salde radici soprattutto a destra, almeno in questa destra peronista che abbiamo eletto. In questo senso le “valutazioni” di Claudio Scajola sui motivi della sua caduta sono molto interessanti. In sintesi, ci sarebbe larga parte del pianeta che attende diligentemente il proprio turno di fare la pelle al governo Berlusconi. Nessun nemico in Italia, quella l’abbiamo pacificata. Ma dall’estero, signora mia.

(ANSA) – TORINO, 26 FEB – “Presenteremo il ddl sulla corruzione, che non abbiamo votato solo perché sono venute fuori delle possibilità forti di miglioramento, lunedì prossimo” in Cdm  e “lo approveremo”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Torino. (ANSA).

(ANSA) – ROMA, 1 MAR – “Il provvedimento ha avuto il pieno sostegno del Pdl e della Lega”: lo dice il ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al ddl anticorruzione.
“C’è stata anche – aggiunge – la volontà ferma di Silvio Berlusconi di procedere a una normativa ampia che riguarda non solo gli aspetti sanzionatori ma che sia in grado di garantire una maggiore efficienza e un buon governo”. (ANSA).

Il tempo vola, quando ci si diverte a rendere perfetto un testo di legge mai arrivato alle camere.

Pubblicato ieri l’Interim Assessment dell’Ocse per il primo semestre 2010. L’Italia è stimata crescere nel primo trimestre dell’anno dell’1,3 per cento annualizzato, per poi decelerare a più 0,5 per cento nel secondo trimestre. Il capo economista dell’Ocse, Pier Carlo Padoan, ha commentato che è ora possibile “diffondere un messaggio moderatamente ottimista” sulle condizioni delle principali economie mondiali, anche se la ripresa appare procedere a velocità diseguale ed è ancora fragile (lo sarà molto di più quando la Grecia avrà dichiarato il default, ndPh.).

(…) Novità sarebbero in arrivo anche per la rete di distribuzione carburanti, un tema che vede al lavoro il ministero dello sviluppo economico guidato da Claudio Scajola per ‘disegnare’ una liberalizzazione del mercato che in prospettiva faccia  anche scendere i prezzi. E non è escluso che si tratti di un intervento varato per decreto. L’articolato complesso di misure a cui il governo sta lavorando in vista del Cdm, infatti, dovrebbe essere organizzato in un disegno di legge e in un decreto per le misure più urgenti – Ansa, 15 giugno 2008

Piccolo shock per il ministro dello Sviluppo Economico, con delega all’aeroporto di Albenga, a seguito del dato relativo agli ordinativi industriali italiani nel mese di agosto, calati di un robusto 8,6 per cento rispetto al mese precedente, quando il progresso su giugno è stato ridimensionato da più 3,2 a più 2,1 per cento. Claudio Scajola non perde l’occasione per chiosare il datapoint:

«Se valutiamo ogni dato fermo in se stesso e non valutiamo un periodo piu’ lungo, il trimestre o il semestre, non facciamo che provocare allarme e non diamo un’informazione corretta. Dobbiamo invece valutare periodi più lunghi»

Corretto, anzi di più.

Per la sezione “paradisi artificiali”, spettacolare titolazione de il Giornale sull’ennesima rimasticatura del superindice Ocse (per gli amici Composite Leading Indicator, CLI). Addirittura il virgolettato “L’Italia traina la ripresa“, e se qualcuno trova da qualche parte questo testo o equivalente nel comunicato stampa dell’Ocse ci informi, per favore. Ormai il CLI è diventato l’idolo del governo italiano, e pazienza che trattasi di indicatore qualitativo, di tendenza (e con alcuni caveat metodologici piuttosto importanti). Ormai, nella società dell’immagine, conta apparire. Quella italiana, per chi fosse interessato al concetto, è una possible expansion, e l’indicatore è così vibrante perché il nostro apparato produttivo parte da livelli di attività molto depressi, ergo ogni variazione di minima entità appare come un’esplosione, più che come una fiammata.