Dichiarazia, portali via:

«Renzi ha concluso una tre giorni, Hollande, Merkel e Obama, che ha detto: stiamo cercando di creare una sorta di grandeur italiana, riposizionandoci a livello internazionale. Fare le riforme ci serve a riacquisire quella credibilità che ci darà quel margine di manovra a livello europeo necessario per ripartire. Per poter ottenere maggiore flessibilità, Renzi si sta posizionando come partner credibile». Lo ha detto Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle riforme costituzionali, intervenendo questa mattina ad Agorà, su Rai Tre (Ansa, 28 marzo)

Prego?

Ivan Scalfarotto, candidato indipendente alla Primaria dell’Unione, è un giovanotto quarantenne che nella vita fa il responsabile delle Human Resources per la divisione Capital Markets europea di Citigroup. Vive a Londra, dove ha contribuito a fondare un club di Libertà & Giustizia, ipotetico think-tank collateralista progressista. Si tratta, quindi, di un esponente di quella leggendaria “società civile”che, per definizione, è tale solo se produce esponenti progressisti. Se un candidato indipendente del centrodestra provenisse dalla più importante investment bank del pianeta, avremmo visto scorrere fiumi d’inchiostro e letto inquisitorie articolesse di Serra, Maltese, Berselli, Giannini, Travaglio: chi ti manda? Chi ti paga? Chi hai dietro? Sei un esponente del complotto planetario demo-giudaico-massonico-pluto-pippo-e-paperino? Ma tant’è.