Ulteriore, ennesimo esempio della fuga dei buoi dalla stalla italiana. Parlando ad un convegno dei Caaf, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha ribadito che il problema fondamentale del sistema fiscale italiano è che è “estremamente complicato”. Attendendo (da ormai molti anni, ma con maggiore urgenza dallo scorso anno, quando venne approvata la delega fiscale), le leggendarie semplificazioni, scopriremo presto che anche quella finestra di opportunità è stata sprangata.

Mentre siamo ancora in trepida attesa che il Grande Architetto Economico d’Italia (per gli amici, Giulio Tremonti) riesca a trovare un traduttore per copiare pedissequamente la legislazione francese sulle imprese strategiche (che servirà comunque, anche nella placida era del dopo-Parmalat), dalla Francia giunge un tentativo (l’ennesimo, a dire il vero) di razionalizzazione amministrativa a beneficio di imprese ed imprenditori. Ne scrive oggi il corrispondente da Parigi del Sole, Marco Moussanet.

di Mario Seminerio – Libertiamo

Mattinata di un giorno qualunque, in attesa davanti agli sportelli dell’Anagrafe. Cinquanta persone in attesa, un ingolfamento che non si ricordava da prima dell’epoca dell’autocertificazione. L’impressione è che sia cambiato qualcosa nelle norme, in peggio, oppure che gran parte delle persone presenti non conoscano la possibilità di autocertificare (che è comunque soggetta a limitazioni, altrimenti non saremmo qui a descrivere la scena), forse perché anziani o forse perché giunti da poco in questo paese. Forse la risposta giusta è soprattutto quest’ultima: un rapido sguardo intorno e si coglie immediatamente che la maggioranza delle persone in attesa non sono italiane.

Il testo della riforma costituzionale che Giulio Tremonti ha portato oggi in consiglio dei ministri (dove ne è iniziato lo studio), segnalato da il Foglio 2+2, è un prezioso esercizio umanistico, con annesse citazioni all’immancabile Tocqueville, a Hobbes che è il lupo che va ingabbiato, al nuovo Medioevo della complicazione normativa, alimentato dal proliferare dei livelli di governo (a proposito di federalismi e previsioni del tempo di quartiere), ad immaginifiche uova deposte da serpenti burocrati che ricordano la riproduzione delle larve di Alien, al nodo di Gordio da tagliare con un colpo di spada, al chilometraggio ed al parquet normativi che crescono ogni anno.