Nella serata di ieri il Senato ha votato la fiducia alla legge Finanziaria con 162 voti a favore e 157 contro. Hanno votato a favore della fiducia i cinque senatori a vita presenti in aula: Carlo Azeglio Ciampi, Francesco Cossiga, Emilio Colombo, Rita Levi Montalcini e Oscar Luigi Scalfaro, senza il voto dei quali si sarebbe avuto un pareggio 157 a 157 e la fiducia non sarebbe passata. Possiamo ipotizzare che il voto favorevole dei cinque sia frutto di senso di responsabilit√†, per evitare l’esercizio provvisorio e risparmiare al paese forti turbolenze interne ed internazionali, provenienti soprattutto dalle agenzie di rating, che da tempo seguono l’involuzione dei conti pubblici italiani. Ma, malgrado queste considerazioni, non possiamo esimerci dal ritenere che approvare una legge di importanza fondamentale per la vita del paese con l’apporto determinante di soggetti non eletti dai cittadini rappresenti, se non un vulnus, almeno una diminutio dei principi di rappresentanza democratica, indipendentemente da chi possa avvantaggiarsi da questa circostanza.