Oggi sui quotidiani compaiono interviste a due esponenti di primo piano di governo e Pd, il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, e la vicesegretaria Debora Serracchiani. Il tema è la legge di Stabilità, ovviamente. Da alcuni commenti degli intervistati si coglie che la politica è l’arte del possibile, ora più che mai, in Italia più che altrove. Nel senso che un politico deve essere in grado di disinteressarsi della realtà e trovare capacità giustificatorie per tesi ed antitesi, a seconda di quello che il capriccioso dominus decide come menù dello spin nazionale. È il trionfo della correlazione spuria, del wishful thinking e del pensiero magico. Non ci stupiamo, ovviamente: ci limitiamo a prendere atto e, talvolta, a commentare.

Dopo la pillola di questa mattina, è d’uopo la versione estesa:

Inviando a Tsipras le «congratulazioni per una vittoria netta», Serracchiani ricorda al nuovo Governo greco che «grazie al lavoro svolto durante il semestre europeo sono stati conseguiti risultati importanti, anche per la Grecia, come il quantitative easing, il piano Juncker, la parità euro-dollaro e soprattutto un approccio più flessibile ai tempi di rientro dal debito»

Ma sia chiaro che questa di Debora Serracchiani è una lettura del tutto parziale e gravemente riduttiva dell’azione del governo Renzi.

Ieri sera, a Ottoemezzo, pregevole performance di Debora Serracchiani (la renziana balneare che lo scorso anno ammoniva  “il governo Letta è l’ultima spiaggia”) sulla tassazione del risparmio. Il governatore del Friuli Venezia Giulia ci spiega il motivo per cui questo governo sta facendo cose “di sinistra”, cioè ci conferma perché l’analfabetismo finanziario e fiscale, in Italia, resta saldamente presidiato ed alimentato dalla sinistra.

Bizzarra proposta fiscale del governatore (governatrice? Governatoressa? Governatora?) del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in audizione in Commissione Industria del Senato. Occasione per qualche riflessione a più vasto raggio sulla crisi italiana e sulla drammatica penuria di risorse di welfare che ci attanaglia tutti, mentre guardiamo i teatrini televisivi in cui ci mostrano rutilanti reportage su famiglie felici tedesche ed i loro asili nido.

“Rendere deducibili tutte le spese di manutenzione della prima casa. Questo potrebbe essere un segnale che secondo me dovrebbe essere colto”. E’ la proposta fatta oggi dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, rispondendo a una domanda su evasione e elusione fiscale. Serracchiani ha ipotizzato un “patto come avviene in altri Pesi del mondo, ad esempio gli Usa, tra chi deve rilasciare la fattura e chi ha interesse ad avere il servizio”. Certo, come no.