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E così, il governo ha ufficializzato l’ennesima “fase due”, quella del sempre rinviato assalto alla spesa pubblica. Enrico Bondi, il “salvatore” di Montedison e Parmalat, specialista in azioni revocatorie per recuperare il maltolto, sarà il dominus del procurement, cioè dovrà razionalizzare la spesa per acquisti della pubblica amministrazione. In pratica, dovrà essere l’Onnipotente.

L’ideona tedesca e farlocca del pareggio di bilancio in Costituzione

Su lavoce.info, Tito Boeri e Fausto Panunzi commentano l’approvazione definitiva delle modifiche agli articoli 81, 117 e 119 della nostra Costituzione, che d’ora in avanti esigerà il pareggio (o meglio l’”equilibrio”) di bilancio. Cambierà qualcosa? Forse si, più probabilmente no. Ma sarebbe utile anche ricordare la genesi sovranazionale di questa “innovazione” costituzionale.

Pareggio di bilancio all’italiana, la fine era nota

Il presidente dell’Istituto Bruno Leoni, Nicola Rossi, lamenta l’ambiguità lessicale alla base del tentativo di inserimento in Costituzione del vincolo di pareggio di bilancio. Nel testo del ddl costituzionale che dovrà/dovrebbe regolare la materia compare infatti l’ambigua espressione “equilibrio tra le entrate e le spese” o il generico “equilibrio di bilancio”, in luogo del ben più cogente “pareggio di bilancio”. …

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Il patto di stupidità

“Siamo riusciti ad ottenere la modifica del Patto di stabilità per i comuni virtuosi”. Umberto Bossi grida vittoria al termine del vertice di maggioranza sulla manovra economica. Annuncia il via libera di Giulio Tremonti ad una delle richieste formulate a Pontida davanti al popolo leghista. E avvisa Silvio Berlusconi: “Il governo rischia fino a quando non passa” la manovra in …

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Di presidenti e spese

Riguardo questo grafico, pubblicato giorni addietro sul New York Times, alcuni lettori ci hanno chiesto il motivo dell’assenza, tra le spese imputate a Barack Obama, delle operazioni militari tuttora in corso, quali Iraq ed Afghanistan. Per spiegare meglio questo punto (ed altri) può essere utile partire da uno strafalcione sesquipedale, compiuto sulla rete da qualcuno che si definisce (yawn) libertarian.

Che serve per porre fine allo psicodramma del debito americano

«In primo luogo, i tagli di tasse di Bush hanno avuto un enorme effetto negativo. Se scadessero tutti come previsto, alla fine del 2012, i futuri deficit sarebbero all’incirca dimezzati, a livelli sostenibili. In secondo luogo, un bilancio in salute richiede un’economia in salute; le recessioni creano danni riducendo il gettito fiscale. Il governo deve stimolare la domanda e creare …

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