Dopo la trionfale e trionfante Leopolda 2014, quella che ha incoronato il nuovo Grande Motivatore degli italiani, il loro psico-trainer oltre che capo scout, è maturo il tempo per alcune riflessioni, tra il contingente e lo strutturale. A partire da una espressione molto pregnante usata dallo stesso Renzi, circa la sua presa del potere.

Oggi abbiamo scoperto una notiziola di quelle che confermano la deriva di questo paese verso la barbarie fiscale e l’inesorabile impoverimento. Non serve invocare improbabili statuti del contribuente o altre guarentigie: siamo ormai ben oltre quel momento, ed in mare aperto verso il disprezzo dei più elementari precetti di uno stato di diritto.

Intervista a La Stampa del viceministro dell’Economia, Enrico Morando. Che in particolare, ci tiene a rappresentarci quanto segue:

«Sui fondi pensione si è esagerato, credo: stiamo parlando di un modesto ritocco all’aliquota sui capital gain delle risorse destinate ai fondi pensione. Si può discutere dell’opportunità di questa misura, ma ricordiamo che con il nuovo regime delle rendite finanziarie continua a esserci un vantaggio importante per i fondi pensione»

Proviamo a fare un paio di conti, allora, anche a beneficio del gabelliere Morando.

Preziose informazioni forniteci dal portavoce del ministro dell’Economia. Il casus belli sono le dichiarazioni di Pier Carlo Padoan a In 1/2 ora di Lucia Annunziata, dove ci è stato spiegato che l’aumento della tassazione sul risparmio previdenziale “va verso la media europea, che “ci sono altre modalità di investimento del risparmio, oltre alla previdenza complementare”, e così spero di voi.

Si sentiva la mancanza delle ponderose riflessioni del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio. Si sentiva almeno dai tempi della vecchietta tassata sui Bot. Poi, è successo qualcosa, Renzi e Padoan hanno deciso di colpire le rendite “pure”, cioè tutti gli strumenti finanziari emessi da soggetti privati e comunque diversi dai titoli di debito pubblico, e quindi ci è stato spiegato che bisogna stimolare gli investimenti, evidentemente tassandoli. Ora Delrio torna a commentare sull’indecente aumento di tassazione del risparmio previdenziale (una cosa molto di sinistra, come noto).