Oggi si è tenuta l’assemblea annuale di Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica. Quello che è rilevante, di questa occasione, è una considerazione dell’amministratore delegato, Matteo Del Fante, su quella che stava diventando la più suggestiva evidenza aneddotica della leggendaria “ripresa” del nostro paese, i consumi elettrici. Risultato: ci stanno togliendo tutti i giocattoli, elettrici e non.

Ora che abbiamo scoperto il ricchissimo filone dei numeri sottoposti a tortura e che quindi confessano ogni cosa, potevamo mancare l’appuntamento mensile con l’andamento dei consumi elettrici, la nuova hit nella disciplina olimpionica del lancio dell’Ansa? Questo mese ci sono ottime notizie. Anzi, no. E comunque, c’è una medaglia d’oro allo spin per le relazioni esterne di Terna. Meglio che nulla.

Poiché il periodo è propizio per intravvedere quel famoso “sbuffo di ripresa” di cui parliamo da qualche settimana, dobbiamo constatare che i media partecipano con entusiasmo al nuovo gioco italiano di società, che consiste nel cercare di individuare in ogni modo e con ogni mezzo (prossima fermata, sostanze psicotrope rigorosamente disciolte negli ormai celeberrimi acquedotti) segni di questi famosi “germogli” di ripresa, mutuati dai green shoots americani di qualche anno addietro. Solo che negli Stati Uniti quei germogli nel frattempo sono effettivamente fioriti rigogliosi mentre da noi sono molti anni ed altrettanti governi che abbiamo sviluppato una indiscussa expertise mondiale in derivate seconde. Quelle in cui “va un po’ meglio, prima di tornare ad andar peggio”.