Pronta la linea di credito da 50 miliardi del Fondo monetario internazionale. Macri alle prese con una cura dolorosa

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

L’Argentina è prossima a finalizzare la concessione di una linea di credito triennale col Fondo Monetario Internazionale per 50 miliardi di dollari, importo nettamente superiore alle attese degli osservatori, che ipotizzavano un prestito di 30 miliardi. La misura è stata richiesta dal governo del presidente Mauricio Macri dopo le forti turbolenze di mercato delle settimane scorse, col cambio in caduta libera e la banca centrale di Buenos Aires costretta nel giro di pochi giorni a portare i tassi al 40%, ponendo le basi per un forte rallentamento dell’economia.

Secondo l’Ue i titoli dovrebbero aiutare le banche a ridurre la concentrazione di titoli domestici in portafoglio

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Nei giorni scorsi, la Commissione europea ha presentato il progetto di creazione dei Sovereign Bond-backed Securities, o SBBS. Si tratta di titoli sintetici, assemblati dal settore privato secondo una “ricetta” stabilita dalle autorità europee, in cui titoli di debito sovrano dei singoli stati verrebbero impacchettati in proporzioni stabilite dalla partecipazione dei medesimi al capitale della Bce.

Le leggi antitrust si limitano a tutelare i consumatori dagli aumenti dei prezzi ma dimenticano i dipendenti

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Da ormai molto tempo si rileva un andamento fortemente diseguale nella ripartizione dei benefici della crescita economica, tra lavoro e capitale. Negli Stati Uniti, dalla metà degli anni 70, la crescita della produttività non ha determinato corrispondenti aumenti delle retribuzioni reali, che sono invece risultate stagnanti, crescendo di solo il 3% al netto dell’inflazione mentre la quota di valore aggiunto catturata dal capitale ha segnato una forte crescita.

Il 10 giugno si voterà per impedire alle banche di fare credito se non possiedono tutta la liquidità del denaro prestato

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il prossimo 10 giugno gli elettori svizzeri si pronunceranno sull’iniziativa referendaria denominata “Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)“, che se approvata impedirebbe alle banche commerciali di “creare moneta” mediante il moltiplicatore dei depositi (cioè facendo prestiti senza disporre dell’intera somma), e le costringerebbe a prestare solo i fondi di cui sono in possesso, in rapporto di uno ad uno.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Da inizio anno, sui mercati finanziari è in atto un fenomeno che ha attirato l’attenzione degli osservatori e delle tesorerie aziendali: il tasso Libor in dollari, che è quello al quale le banche si prestano fondi, è quasi raddoppiato, ed ora sulla scadenza trimestrale si trova a circa il 2,35%, mentre il suo differenziale col tasso swap overnight, legato ai finanziamenti in contropartita con la Federal Reserve, è tornato su livelli visti durante la fase acuta di stress della crisi dell’Eurozona; ma oggi non sono presenti criticità del sistema bancario globale, motivo per cui si indagano le possibili cause di questo anomalo rialzo.

Nella guerra tra Usa e Cina non ci saranno vincitori, ma molte vittime. A cominciare dall’Eurozona, Italia inclusa

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La retorica delle ritorsioni protezionistiche tra Stati Uniti e Cina sta assumendo le prevedibili forme del rilancio, dopo che Donald Trump ha istruito gli uffici dello US Trade Representative di verificare la possibilità di portare a 150 miliardi di dollari le importazioni cinesi a cui applicare dazi, in risposta alla reazione cinese all’iniziale misura americana di sanzioni su prodotti manifatturieri per un controvalore di 50 miliardi di dollari.

La misura è appena partita. Ma secondo l’Ocse è destinata a fallire nel suo obiettivo principale: aumentare l’occupazione

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il primo gennaio dello scorso anno partiva in Finlandia la sperimentazione di un reddito universale di base (UBI, Universal Basic Income), destinato ad un campione duemila disoccupati estratti a sorte, di età compresa tra 25 e 58 anni, a cui viene erogata una somma mensile di 560 euro prima delle imposte, senza obbligo di cercare o accettare un impiego durante i due anni della sperimentazione, e continuando a ricevere lo stesso importo anche in caso di occupazione.

Il Sud rischia di perdere miliardi di fondi a beneficio di Portogallo e Paesi dell’Est. La battaglia per le risorse è iniziata

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Lo scorso 23 febbraio ha preso avvio il processo di negoziazione del bilancio pluriennale dell’Unione europea (MFF, Multiannual Financial Framework), per il settennato 2021-2027. Questo ciclo di bilancio dovrebbe essere caratterizzato dalla cessazione della contribuzione britannica, a seguito della Brexit, a meno di accordi che determinino pagamenti per accesso parziale al mercato unico. In caso di uscita definitiva, in sette anni verranno a mancare 93 miliardi di euro di contributi.

Dopo la Grande Recessione i mercati si erano abituati a una crescita lenta ma ininterrotta. Una certezza che sta svanendo

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Dopo i violenti ribassi della scorsa settimana, i mercati finanziari cercano la stabilizzazione, chiedendosi quale narrativa prevarrà, e soprattutto se sarà confortata da evidenze economiche.