Giorni addietro, Inps ha pubblicato i dati 2017 del suo Osservatorio sulle pensioni. Da cui pare di potersi evincere che la mitologica separazione tra spesa previdenziale ed assistenziale, brandita da molti come ennesimo proiettile d’argento per non toccare o addirittura per allentare le maglie dei requisiti di pensionamento da lavoro, è in realtà l’ultimo autoinganno Made in Italy, mentre uno sguardo alle proposte di Lega e M5S sulla materia ci garantisce un futuro assai gramo, come da attese.

Il Sud rischia di perdere miliardi di fondi a beneficio di Portogallo e Paesi dell’Est. La battaglia per le risorse è iniziata

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Lo scorso 23 febbraio ha preso avvio il processo di negoziazione del bilancio pluriennale dell’Unione europea (MFF, Multiannual Financial Framework), per il settennato 2021-2027. Questo ciclo di bilancio dovrebbe essere caratterizzato dalla cessazione della contribuzione britannica, a seguito della Brexit, a meno di accordi che determinino pagamenti per accesso parziale al mercato unico. In caso di uscita definitiva, in sette anni verranno a mancare 93 miliardi di euro di contributi.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

le elucubrazioni sulle ragioni dell’esito elettorale, incentrate sulla personalità di questo o quel leader, piuttosto che sulla crisi epocale di schieramenti, sono molto interessanti, ma probabilmente alla base appunto di quanto è successo non possono non prendersi in serissima considerazione gli esiti di circa 6 anni di amministrazione. Il che potrebbe dimostrare la non necessaria rilevanza della persona posta a capo di un governo, di un partito o di una coalizione, ma, piuttosto, degli esiti delle scelte operative.

Tra i componenti del mediatico e mediatizzato “governo” del M5S, presentati da Luigi Di Maio a cittadinanza e Segretario generale del Quirinale, c’è Pasquale Tridico, associato di Politica Economica a Roma Tre, a cui sarebbe affidato il ministero del Lavoro. Mi sono già occupato di recente di una sua levata d’ingegno, probabilmente quella che ha ammaliato il titolare della Casaleggio Associati ed i suoi collaboratori. Oggi in una intervista a La Stampa, il ministro in pectore precisa altri punti programmatici.

Il presidente Temer non riesce a far approvare la stretta. Ma il suo successore non avrà alternative

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il presidente brasiliano, Michel Temer, è stato costretto a mettere nel cassetto la sua riforma del sistema pensionistico del paese, anche dopo una serie di diluizioni al progetto originario. L’ultimo scacco si deve alla peculiare natura del processo legislativo sulla spesa pubblica, per modificare la quale serve un emendamento costituzionale votato dai tre quinti degli appartenenti a ciascuna camera del Congresso, che tuttavia non può avvenire se è in corso un intervento federale.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Le Sue riflessioni sulla riduzione del perimetro del pubblico sono particolarmente concrete ed efficaci, sì da suscitare la necessità di alcuni pixel di riflessione. Una prima è di ordine generale. La riduzione del perimetro pubblico è utile ai conti pubblici esclusivamente se accompagnata dalla simmetrica riduzione della spesa.

Venerdì scorso, Confindustria ha presentato alle proprie assise generali, un documento di politica economica che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe rappresentare una interlocuzione con la politica, oltre che la letterina a Babbo Natale, il che è lo stesso. Il documento confindustriale è la sintesi di un percorso di “ascolto ed elaborazione maturato nel periodo novembre 2017-febbraio 2018”. Il contenuto non appare particolarmente originale.