Oggi il MEF ha annunciato il lancio del cosiddetto BTP Futura, “il primo titolo di stato interamente dedicato al retail”. Si tratta della effettiva concretizzazione di quanto ipotizzato (o minacciato) da una parte della politica settimane addietro, e di conseguenza rappresenta la risposta alla mobilitazione “patriottica” del risparmio italiano. In questo post cerco di spiegare ai non addetti ai lavori come è costruito il titolo.

La Federal Reserve ha annunciato ieri altre misure di emergenza per sostenere l’economia statunitense attraverso l’aiuto alle imprese, colpite (come quelle del resto del mondo) da un collasso di attività destinato ad azzerare di fatto i ricavi. L’angosciosa domanda che ci si pone è: quanto può resistere il sistema delle imprese alla evaporazione dei ricavi, in assenza di sostegno pubblico? Per ora, la Fed sta facendo il suo.

È molto difficile scrivere in un momento in cui la devastazione prodotta dalla pandemia e quella sui mercati finanziari ci ricordano che niente sarà più come prima, come si è detto nel passato di fronte a casi assai meno gravi dell’attuale. Questa è una rottura di paradigma e della storia, con la maiuscola e la minuscola, come preferite. Analizzarla e tentare di prevederne gli esiti è al contempo futile e necessario.

Solo qualche commento in ordine sparso sulla “comunicazione” di ieri della presidente della Bce, Christine Lagarde, al termine del meeting della Bce. La frase “non siamo qui per chiudere gli spread” ha causato una sorta di run al Btp, innestatasi su un contesto globale già con nervi eufemisticamente a fior di pelle, ripetutamente colpito da shock quali il coronavirus, la guerra petrolifera tra sauditi e russi, le decisioni cervellotiche di Donald Trump.