• I nostri leader politici inforcano il naso rosso di plastica e prendono a picconate la loro residua credibilità in Europa;
  • Nel frattempo, c’è chi propone una riforma complessiva della governance fiscale e monetaria dell’Eurozona, da comparare e confrontare con quelle di alcuni nostri prezzemolini “tecnici”;
  • Ma è vero che col contributivo si potrà andare in pensione quando si vorrà, come suggerisce Silvio? Certo, basterà accettare di morire di fame o prendersi una bella tranciata all’assegno pensionistico. Ma vuoi mettere la soddisfazione di abrogare l’odiata legge Fornero?;
  • Per non “svendere” le sofferenze le nostre banche farebbero meglio a coltivarle in casa, ricorrendo ai bancari in eventuale esubero? Non necessariamente;
  • Dopo mesi passati a difendere eroicamente la democrazia in Europa, banche e banchieri italiani scoprono che la loro resistenza potrebbe risultare vana;
  • Il diverso sentire dei gemelli Padoan;
  • Ricordate la proposta “indennizziamo i tassisti per le loro licenze deprezzate”? Ecco;
  • Se volete fare sfoggio di trasparenza democratica, prima frequentate un corso di alfabetizzazione per risparmiatori;
  • La prossima volta che passate a salutare Ignazio Visco (come, non lo fate anche voi?), fate in modo che si sappia;
  • Comunque, pare proprio che in Italia non si riesca a rottamare le amnesie;

Mentre i banchieri italiani ed ampia parte della nostra stampa si danno compiaciute pacche sulle spalle a commento della forte riduzione di sofferenze nei bilanci delle nostre banche, la vigilanza della Bce, accusata nelle scorse settimane di condotta antidemocratica, prosegue serenamente per la sua strada, che è quella di una sostanziale accelerazione delle richieste di smaltimento dei crediti deteriorati.

di Massimo Famularo

Egregio Titolare,

quando in passato si era discusso della reazione pavloviana di banchieri, politici  e giornalisti italici rispetto alle (nel resto del mondo legittime) richieste di trasparenza, formulate dalla Banca Centrale Europea  nell’ultimo addendum alle linee guida di gestione sulle sofferenze (Npl, Non performing loans), era colposamente sfuggita una questione che i sofisticati analisti della FIRST CISL hanno recentemente  messo in luce:

Torniamo sulla levata d’ingegno di Silvio Berlusconi di giorni addietro, in cui prometteva che, con il centrodestra al governo e grazie al sistema contributivo, avremo una sorta di “liberi tutti” sull’età pensionabile. Ovviamente questo causerebbe devastazioni ai conti pubblici e/o importi pensionistici pressoché simbolici. Alcuni lettori mi hanno fatto notare, con sprezzo del senso comune e della logica, che in realtà la proposta di Berlusconi “stabilizzerebbe” il sistema.

Dopo il 4 marzo sarà inevitabile il ritorno alla realtà ma intanto perdiamo ogni credibilità come interlocutori in Europa

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Le minute della riunione della Banca centrale europea dello scorso 14 dicembre, pubblicate giovedì scorso, mostrano un evidente cambio di tono e di orientamento nella lettura della situazione congiunturale.