Su lavoce.info, un commento di Tommaso Monacelli aiuta a confutare la persistente leggenda metropolitana che vede nella monetizzazione del deficit pubblico da parte della banca centrale la soluzione alle angustie italiane. Vengono individuati due periodi storici in cui l’Italia ha seminato il vento che ora è divenuto tempesta. Occhio alle date, quindi.

Un deficit spending pro-business e pro-ciclico è la ricetta di The Donald. Quale futuro per gli Usa: dal “socialismo per le imprese” a quello per le persone?

di Mario Seminerio – Il Foglio

La politica economica di Donald Trump è sin qui stata un tentativo di rivitalizzare la old economy ma senza particolare successo, come del resto era logico attendersi. La tecnologia evolve e lascia sul campo di battaglia molte figure professionali e molte storie personali, che devono essere aiutate in modi differenti dal vagheggiato ritorno di carbone e acciaierie.

Questa settimana, per la mia conversazione con Michele Boldrin (il cui canale YouTube trovate qui), parliamo dei massimi sistemi: dal rogo di Notre Dame alla filantropia delle grandi aziende francesi, il populismo continua ad alzare la voce. Quale futuro per il welfare e le politiche redistributive?

Il quadro dell’economia globale si è deteriorato, tra crescenti tensioni protezionistiche e riduzione di liquidità

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Per convenzione, sui mercati finanziari si identifica una “correzione” ogni volta che gli indici arretrano di almeno il 10% dai massimi, mentre un “bear market” viene identificato quando il ritracciamento è di almeno il 20%. Questo è quanto sta accadendo a pressoché tutti i maggiori indici azionari mondiali.

La Federal Reserve frena sulla corsa ai rialzi dei tassi. Il tycoon festeggia ma dazi e calo del greggio sono un boomerang

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il presidente della Federal Reserve, Jay Powell, nei giorni scorsi ha in apparenza trasmesso un segnale accomodante sul percorso della politica monetaria statunitense, dichiarando che la serie di rialzi ha portato i tassi ufficiali “appena sotto” il livello neutrale. Un cambiamento rilevante, visto che lo scorso 3 ottobre lo stesso Powell ebbe a dichiarare che i tassi erano “ben lontani” dalla neutralità, causando alta volatilità dei mercati ed una forte correzione all’azionario.

Dal 1975 esiste l’EITC: è un assegno calibrato a beneficio dei lavoratori a reddito medio e basso, in particolare quelli con figli

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Mentre in Italia si dibatte su un improbabile reddito di cittadinanza che, ove mai vedesse la luce, finirà ad essere un sussidio di fatto incondizionato ed un disincentivo all’offerta di lavoro, ci sono paesi che da molto tempo hanno cercato di supportare i cosiddetti working poor, chi lavora ma percepisce un reddito talmente basso da esporre al rischio povertà.

L’innovazione dei prodotti di Borsa è più veloce dell’adeguamento delle leggi e dei controlli delle Banche centrali

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Dieci anni dopo il collasso di Lehman Brothers, resta la domanda: potrebbe ripetersi? La risposta è piuttosto scontata, ed è affermativa. A livello macro, questi dieci anni hanno visto una impetuosa crescita del debito privato, in molti paesi superiore a quella del Pil, ed il parallelo sviluppo degli attivi finanziari. Poi l’innovazione tecnologica nel trading, che non di rado ha concorso a frammentare gli scambi, portandoli fuori dalle borse. Sullo sfondo, resta la creazione di nuovi prodotti finanziari o l’evoluzione di quelli esistenti, anche con finalità di aggiramento delle regole.

Dal 1980, il Pakistan ha chiesto un salvataggio al Fondo Monetario Internazionale per ben dodici volte, l’ultima nel 2013 per poco più di 5 miliardi di dollari. Oggi si moltiplicano le voci di una nuova richiesta, stimata in 12 miliardi di dollari, dopo l’insediamento del nuovo premier, la ex stella del cricket Imran Khan. Il paese ha una drammatica penuria di valuta, esacerbata dal rialzo del prezzo del greggio; le riserve ammonterebbero a circa 9 miliardi di dollari, insufficienti a coprire le importazioni di un bimestre. Ma il Pakistan ha una peculiarità: è destinatario di una pioggia di finanziamenti cinesi, nell’ambito del progetto Belt and Road, che stanno strangolando il paese.

Negli Usa le imprese assumono perfino i galeotti o investono sui robot, in Giappone si offrono benefit e bonus

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

In Occidente viviamo un periodo storico in cui la tendenza dominante sta diventando quella di ridurre l’immigrazione, percepita come ostacolo al raggiungimento del pieno impiego autoctono e causa di stagnazione salariale e consumo di risorse di welfare. La Brexit è nata anche o soprattutto su questi presupposti, malgrado il Regno Unito fosse in condizioni di pieno impiego pur se con crescita della produttività molto debole.