“La recessione è grave, la domanda è bassa, il quadro macroeconomico è molto brutto”. Questa è la valutazione della ministra del Lavoro Elsa Fornero, secondo la quale “è difficile che si creino nuovi posti di lavoro” in questa fase. L’obiettivo del governo è quello di creare le condizioni, ha aggiunto Fornero, affinché quando “le condizioni miglioreranno” la riforma del mercato del lavoro sia una “opportunità” affinché le imprese possano assumere “di più e con contratti migliori”

Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, è giunta alla conclusione che il costo del lavoro in questo paese è troppo alto (data la produttività) per riuscire a contribuire a riassorbire la disoccupazione. Non si tratta di una scoperta che le varrà il Nobel, visto che da anni, ad intervalli regolari, ministri e parlamentari levano alte grida di dolore su questa emergenza, senza riuscire a venirne a capo. Perché questa volta dovrebbe essere differente?

L’obiettivo del Governo è la riduzione dei livelli di disoccupazione del Paese, portandola “al 4-5% strutturale”: questo quanto indicato dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti al tavolo. Questo è “un tassello essenziale ai fini della crescita, con un forte coinvolgimento del sud. Non c’è crescita senza equilibrio tra nord e sud”, avrebbe inoltre sottolineato Fornero. Tutto perfetto, o quasi.