Se questo è un venditore

Su la Stampa, sapido commento di Massimo Gramellini sulle esternazioni mediorientali del nostro premier. Che alla Knesset si è esibito in un discorso di alto profilo, usando parole dure nei confronti della seconda Intifada palestinese, definita “terroristica” e subito dopo, al cospetto di Mahmoud Abbas (che la stampa italiana, per insondabili motivi, continua a chiamare col nome di battaglia di …

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Troppo Valium o troppo lambrusco?

We report, you decide: “In Italia la sinistra e gli intellettuali organici fanno il tifo per il dittatore perché è più chic”. Notevole anche il titolo di spalla, “Partito dell’amore, Franceschini scende in guerra”. A questo punto, pur a rischio di apparire elitisti (da non confondere con etilisti), qualche domanda sui lettori de il Giornale occorrerebbe iniziare a porsela.

Nel frattempo, in Iran

E’ uscita dai radar dei nostri esportatori di democrazia, ma la rivolta iraniana cresce, di giorno in giorno. Certo, non è cosa che possa interessare i nostri neocon, perché questi giovani (e meno giovani) iraniani sono in larga parte nazionalisti, ed hanno spesso referenti religiosi alla base della propria protesta. Niente poster di Ron e Maggie, quindi niente bollino di …

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Ottusità convergenti

Lakeside Capital condivide, giustamente, le considerazioni di Angelo Panebianco sulla posizione obamiana sull’Iran, e critica il riflesso pavloviano dell’arguto “responsabile Esteri” del Pd, Piero Fassino. Ma analoga critica va rivolta a tutti i neocon con lo scolapasta in testa che criticano Obama con le stesse argomentazioni, dimostrando di essere gli eredi naturali di quel “pensiero progressista” che tante devastazioni ha …

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Per il loro bene

Dunque, vediamo: Ahmadinejad non ci piace. E ci mancherebbe, dato quello che da sempre vomita contro lo stato di Israele. Ma neppure Mousavi ci piace. Era uno sgherro di Khomeini, in fondo. Ma le folle per le strade delle città iraniane sono quelle di sostenitori dell’uno o dell’altro. Quindi, che vogliamo fare? Semplice: salviamo le manifestazioni come vibrante esempio di …

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Deflazionare Teheran

In un recente editoriale, Thomas Friedman argomenta che la crisi globale ed il forte ridimensionamento delle quotazioni del greggio potranno fornire al prossimo presidente degli Stati Uniti quel leverage necessario a mettersi attorno ad un tavolo e discutere con l’Iran. Un potere negoziale che, date le premesse, Friedman vede molto simile ad una mazza da baseball. Si è molto speculato …

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