- L’enigma del “boom” di occupazione in un paese stagnante;
- Le quattro stagioni, da Vivaldi a Fratoianni;
- A volte anche un Urso rotto dice i numeri giusti;
- Scende il canone dei balneari ma non è stato Salvini;
- I nostri Btp, grazie al loro elevato rendimento, tornano a essere richiesti dall’estero: entusiasmo dei confusi patrioti che vorrebbero il nostro debito pubblico solo in mani tricolori;
- Riparte la giostra infernale (per i contribuenti) della ex Ilva;
- Come in ogni giallo che si rispetti, si cerca l’assassino;
- Il Pacco Mattei inizia a palesarsi;
- Ecco cosa attualmente fa salivare copiosamente i nostri retroscenisti politici;
- L’ombra lunga della sindrome tedesca si proietta sull’Italia;
- Il lungo addio tedesco alla Cina;
- Via libera ai sussidi nazionali per difendersi dall’IRA di Biden. Per i tedeschi la concorrenza esterna conta più di quella interna. Ma allora servirebbe un fondo sovrano Ue;
- Il premier britannico annuncia la strategia elettorale: tagli al welfare per meno tasse sul lavoro. Somiglia alla strategia italiana, che tuttavia è proibita da demografia e dissesto fiscale;
- Autolesionismo populista, edizione università britanniche;
- Attendendo novembre, rispolveriamo il copione;
- La crescente polifonia (ormai cacofonia) dei previsori economici;
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Foto di Michael Conway da Pixabay