• I nostri leader politici inforcano il naso rosso di plastica e prendono a picconate la loro residua credibilità in Europa;
  • Nel frattempo, c’è chi propone una riforma complessiva della governance fiscale e monetaria dell’Eurozona, da comparare e confrontare con quelle di alcuni nostri prezzemolini “tecnici”;
  • Ma è vero che col contributivo si potrà andare in pensione quando si vorrà, come suggerisce Silvio? Certo, basterà accettare di morire di fame o prendersi una bella tranciata all’assegno pensionistico. Ma vuoi mettere la soddisfazione di abrogare l’odiata legge Fornero?;
  • Per non “svendere” le sofferenze le nostre banche farebbero meglio a coltivarle in casa, ricorrendo ai bancari in eventuale esubero? Non necessariamente;
  • Dopo mesi passati a difendere eroicamente la democrazia in Europa, banche e banchieri italiani scoprono che la loro resistenza potrebbe risultare vana;
  • Il diverso sentire dei gemelli Padoan;
  • Ricordate la proposta “indennizziamo i tassisti per le loro licenze deprezzate”? Ecco;
  • Se volete fare sfoggio di trasparenza democratica, prima frequentate un corso di alfabetizzazione per risparmiatori;
  • La prossima volta che passate a salutare Ignazio Visco (come, non lo fate anche voi?), fate in modo che si sappia;
  • Comunque, pare proprio che in Italia non si riesca a rottamare le amnesie;
  1. Il mistero del Pil gonfiato dal deflatore;
  2. Reddito di cittadinanza, una demagogica stangata epocale;
  3. Lavorare gratis, lavorare tutti. E smettere di sniffare trielina;
  4. Il ritorno del bailout nel paese che non si salverà;
  5. Buone notizie all’italiana: l’Iva diminuisce. Aumentando meno del previsto;
  6. Spagna e Italia, modi alternativi di fare deficit;
  7. La triste storia di Matteo, che ignorava l’esistenza del ciclo economico;
  8. Dosi di assurdo;
  9. Lira funesta;
  10. Il non-necrologio del M5S;

Ed una segnalazione-reminder agli articoli realizzati finora per testate giornalistiche.

  • Nella legge di Bilancio 2018 c’è un sussidio a favore delle piccole librerie. Di certo, non farà leggere più libri;
  • Nella stessa legge, ci sono anche le nuove norme per disciplinare il prestito sociale delle coop. Più tutela per il risparmio, almeno sembra;
  • Altra storia di risparmio tradito, i fondi immobiliari. Ora, per attrazione fatale, il mattone entra nei piani individuali di risparmio. La storia si ripeterà?
  • Israele medita la creazione di una valuta digitale. Il pubblico cattura l’innovazione per disinnescarne il potenziale destabilizzante?
  • Quanto costerebbe il “reddito di dignità”, ultima trovata di Silvio, l’uomo che volle mitridatizzare il populismo sparandole ancor più grosse;
  • Buone notizie per i nostalgici dei monopoli pubblici;
  • Eventi che sarebbero comunque avvenuti, almeno all’80%;
  • Le ultime da Tafazziland, il paese dei piccoli antitrust e dei piccoli stalinisti che ti danno di venduto alle multinazzzzzionali, se solo osi dubitare delle loro formule magiche;
  • Sapete quale è la copertura finanziaria preferita dai pentastellati, la copertina di Linus di tutte le meravigliose proposte che faranno rinascere l’Italia causando una stretta al credito? Questa;
  • Teneteci o ci facciamo esplodere a mezzo referendum a doppia carica, disse Giggino ‘O Stratega;
  • Tu vuo’ fare l’Antitrust: le ultime tafazzate partorite dalla vulcanica mente di Francesco Boccia;
  • Il caso Boschi-Etruria, ultimo episodio (ma solo in ordine cronologico) di un paese calvinista coi nemici e cattolico con gli amici;
  • Il Bitcoin e le altre criptovalute non rappresentano un fattore di rischio sistemico, per ora;
  • ‘O Complotto“, l’ultimo bestseller di Roberto Napoletano;
  • Antichi classici della politica economica italiana: il modello superfesso;
  • La riforma fiscale di Trump e dei Repubblicani è legge: qualche innovazione interessante ma le classi medie e basse rischiano un risveglio ruvido;
  • La Cina escute le garanzie reali e gioca a Monopoli in giro per il mondo. Pugno di ferro sulla via della seta;
  • Interessante analisi istituzionale integrata sul mercato italiano del lavoro: rispetto al pre-crisi, persiste un ampio buco di ore lavorate, la disoccupazione si riassorbe poco, i contratti a termine e ad orario ridotto proliferano;
  • La procura di Milano eredita la cosiddetta indagine di Trani su Deutsche Bank, l’Espresso si mette a salivare copiosamente. Quanto impiegheremo per capire che l’unico complotto è quello contro la logica?
  • Voi sapevate che in questo ridicolo paese i versamenti obbligatori ai partiti sono equiparati a erogazioni liberali?
  • I gemelli Mucchetti concordano: la Web Tax di Francesco Boccia è una ciofeca;
  • Nel nostro paese il conflitto d’interessi della politica è normato in modo ridicolo, ma la radice della sanzione deve essere culturale, prima che legale;
  • Le due realtà restano poco e nulla comparabili, soprattutto per struttura economica e determinanti di crescita, ma da ieri l’Italia ha reso ancor più celebre il Portogallo;
  • Come cercare di disinnescare il rischio di dover riconoscere di avere dei dipendenti;
  • Chi ha detto che l’Italia è un patetico paese socialista che detesta le privatizzazioni?
  • Ennesimo complotto europeo contro l’Italia;
  • Riequilibrio dei rapporti di forza o ripiegamento tattico? Attendiamo risposte;
  • Quando la meritocrazia parte da molto lontano;