• L’Italia si appresta ad entrare in una recessione globale “more solito”: con un grottesco teatrino diversivo ad uso domestico che occulta (si fa per dire) l’epocale fallimento della politica economica del paese;
  • Proiettili d’argento eppure arrugginiti: l’ossimorica ordinaria emergenza per realizzare i leggendari “investimenti”. Cose già sentite alcune bad company addietro;
  • Dopo l’amichevole assalto di Intesa Sanpaolo a Ubi, qualche analisi di scenario per ingannare il tempo in attesa della recessione, mentre si narra che la preda potrebbe cercare di sfuggire suicidandosi;
  • Le banche pubbliche cinesi sottoscrivono bond a tasso stracciato per sostenere le aziende travolte dal coronavirus. Di quanto aumenteranno e dove finiranno le sofferenze?
  • Best practice all’italiana (ma volete mettere l’iperglicemica retorica su Costituzione e “la salute prima dell’economia”?)

Per l’attualità della settimana, la prossima nazionalizzazione di Ilva, che infinite perdite addurrà agli italici, senza risolvere alcunché; il caso del Giappone, che aumenta l’Iva con lo zuccherino del cashback e fa crollare il Pil; il boom di cassa integrazione italiana, che ormai sostiene le statistiche di occupazione e il “negoziato” sul salario minimo orario, che a 9 euro potrebbe spingere nel sommerso molte imprese, anziché alzare la produttività, come invece qualcuno vaneggia; i miracolosi dati Anpal sui percettori del reddito di cittadinanza che hanno trovato lavoro.

Per l’attualità della settimana, l’eclatante contraddizione tra il boom del trasporto aereo passeggeri e le disastrate condizioni dei vettori italiani; le previsioni d’inverno della Commissione Ue, con la crescita dell’Italia che resta ultima con distacco ma con la soddisfazione dei politici di maggioranza per il reddito di cittadinanza che “puntella” consumi e Pil assai meno di quanto costi ai contribuenti.

  • Ennesimo episodio nella triste storia del paese in cui ogni governo annuncia di aver ridotto le tasse, salvo poi scoprire che la pressione fiscale resta stabile o tende ad aumentare;
  • Come assassinare il secondo pilastro previdenziale e spostare i relativi fondi ad alimentare lo schema Ponzi del primo? Appunti di lavoro del presidente Inps;
  • Come si riduce lo spread? Per Innocenzo Cipolletta, basta un aumento dell’avanzo primario, da ottenere con una bella stretta fiscale. Come non averci pensato prima?
  • Inizia ufficialmente il Grande Reset tra Regno Unito e Ue, e l’era del nuovo conservatorismo britannico. In un mondo che resta hobbesiano;
  • Dopo l’ennesimo day after elettorale, business as usual: il gatto della realtà continuerà a giocare con i topi italiani;
  • Alitalia, Ilva, Autostrade, banche. Si moltiplicano i casi di “fallimento di mercato” nel paese del socialismo surreale. La soluzione? Prendere tempo e soldi ai contribuenti;
  • Magari con una bella “rimodulazione” dell’Iva;

Per l’attualità della settimana, i negativi dati di occupazione italiana a dicembre, con debolezza evidente sull’intero quarto trimestre 2019, riflesso di una pesante decrescita nello stesso periodo, causata con alta probabilità dalla nuova frenata della produzione manifatturiera; la formale uscita del Regno Unito dalla Ue ed il difficile percorso verso un nuovo trattato commerciale.

  • Che fare quando hai un paese che sta morendo sul piano demografico e produttivo ed il tuo schema Ponzi pensionistico ti scoppia in faccia? “Fiscalità generale”, presto!
  • La rivalutazione delle rendite catastali, da tempo nel menù della politica, sarà il cavallo di Troia di una ulteriore patrimoniale di cui la politica ha sempre più fame?
  • Il governo britannico non vuole l’allineamento regolatorio alla Ue, ed è disposto a pagare dazio -letteralmente- per trasformarsi in un’agile nave corsara globalista? Lasciateli fare;
  • Un vibrante mercato del lavoro, dopato dalla cassa integrazione;