• Attendendo che il Sacro Graal della legge elettorale produca governi a prova di realtà, la reazione alla stagnazione moltiplica i suggerimenti a rinchiudere gli italiani ed i loro risparmi entro i patri confini;
  • Rompete il termometro, il salario salirà: la soluzione del presidente Inps per far aumentare i salari con la sola imposizione delle mani;
  • La grande sfida del sistema paese Germania per riconvertire all’elettrico l’industria dell’auto. Di quanto verranno accorciate le catene del valore per tutelare l’occupazione?
  • Fantasie sinistre: la maxi mancia della maggiore età, finanziata…indovinate come;

Per l’attualità della settimana, la riforma costituzionale russa annunciata da Vladimir Putin, che lo porrà al vertice dello stato ancora per lungo tempo e gli consentirà di controllare i suoi aspiranti eredi; l’accordo sino-americano sul commercio, primo piccolo passo di un lungo ed accidentato percorso: le teorie sovraniste-cospirazionistiche sulla caduta di Bettino Craxi per mano di non troppo oscuri poteri stranieri e la realtà, fatta di persistente incapacità italiana di adeguarsi al contesto esterno.

  • Lavorare meno per essere più produttivi? Prima bisognerebbe comprendere cosa è realmente quell’oggetto misterioso (per gli italiani) chiamato produttività;
  • Nel frattempo, prosegue l’immaginario boom del mercato italiano del lavoro, grazie a due fondamentali misure pentastellate;
  • Carta, penna e calamaio: come assorbire il tempo del personale dei centri per l’impiego con l’invio di raccomandate ai percettori di Naspi;
  • Dalla inesauribile fucina di “indicatori” di Marco Fortis, ecco a voi la raccolta punti per avere in premio più deficit per i leggendari investimenti;
  1. Irpef, il massacro dei ricchi kulaki dipendenti;
  2. Reddito di cittadinanza: il caso dei desaparecidos digitali;
  3. Il Ferragosto dei topi italiani;
  4. Tu sei Unicredit, e ti tirano le pietre;
  5. Una mattina mi sono svegliato, e ho trovato il colonizzator;
  6. Conti correnti a tassi negativi: oneri e rischi per i clienti;
  7. L’ultimo buco e poi smetto;
  8. Il mio raglio è differente;
  9. Ultime dal laboratorio italiano: ci provano i compagni roditori;
  10. Stupido come un italiano, edizione Btp;

Ricordate che ora ci sono anche i podcast.

Per l’attualità della settimana, aggiornamenti sui dissesti infiniti di Alitalia ed Ilva: la prima perde due milioni al giorno e non al mese, come invece dichiarato dal ministro Patuanelli in audizione alla Camera; la seconda va verso la creazione di un centauro pubblico-privato che scaverà un cratere di miliardi nelle tasche dei contribuenti italiani. L’ultima sceneggiata italiana, il dissesto della Banca Popolare di Bari, che tra le altre cose mette sul banco degli imputati l’antica prassi di Bankitalia di aggregare banche deboli.

La settimana phastidiosa: vedi Bari e poi resti in mutande. Ma puoi sempre invocare di essere analfabeta finanziario e vedere se ti rifondono, anche se hai messo tutte le uova nello stesso paniere. Com’è che era, “lo sciocco ed i suoi soldi si separano presto”? O forse era il contribuente?