• Lo spread si allarga, i patrioti comprano, il cappio si stringe;
  • L’uomo che vuole promuovere il Made in Italy a colpi di dazi è anche il cantore del mecenatismo di Stato mediante reddito di cittadinanza, per scoprire il nuovo Michelangelo tra mille fannulloni;
  • Per le banche italiane si annuncia un periodo di robusti aumenti del costo della raccolta; per il Paese significa una bella stretta creditizia, in larga misura Made in Italy;
  • La sapete quella del tizio che prende il porto d’armi per legittima difesa e poi si fa ammazzare con la sua stessa arma?
  • Giggino batte e ribatte i piedini col ricalcolo delle “pensioni d’oro”. Anche nell’improbabile assenza di grandinate di ricorsi, che arriveranno alla Consulta e vinceranno, ci saranno solo pochi spiccioli;
  • Che fare nel caso in cui dal ricalcolo delle “pensioni d’oro”, ammesso che la Consulta non lo vieti, arrivassero solo pochi spiccioli? Nessun problema, ecco la proposta di un contributo di solidarietà erga omnes, per fare cassa;
  • Chissà di che paese si trattava;
  • Nella patria dello slow food e della slow growth;
  • Di antimateria, metafisica e linee aeree;
  • In caso aveste intenzione di uscire all’incirca dall’euro, potete chiedere a Mr.Joe, che all’incirca sa come fare;
  • Il ministro dell’Economia Padoan Tria si traveste da pompiere e cerca di calmare investitori e risparmiatori, ma rischia di finire in rotta di collisione con la maggioranza gialloverde;
  • I Centri per l’impiego servono davvero a creare occupazione? In Sicilia sì, ma quella di chi ci lavora;
  • A parte ciò, serve davvero rilanciare i centri per l’impiego, oppure basterebbe il privato? Luigi Oliveri risponde;
  • La riforma gialloverde della legge Fornero nasconde qualche spiacevole sorpresa. Si chiama realtà, credo;
  • Il ministro Savona, cultore di teoria dei giochi, propone alla Ue di tenere a bada la rabbia delle masse italiane e qualche “lieve” modifica ai trattati;
  • Le anticipazioni del “decreto dignità” (sic) di Di Maio mostrano che la strada della desertificazione produttiva è lastricata di buone intenzioni;
  • Virginia Raggi, o dell’arte dell’insaputa;
  • La Bce annuncia il termine degli acquisti netti del QE. Ma non tutto è terminato;
  • Nell’Italia sovrana nasce anche il keynesismo pro-ciclico;
  • Lo stadio della Roma era un progetto “condiviso e partecipato”, come Grillo comanda. Forse non dalle persone giuste;
  • Anche la Vigilanza Bce arriva a correggere le minkiate galattiche di tal Gabanelli. Avanti il prossimo;
  • No, la Ue non si è presa paura dell’Italia;
  • Uno il coraggio se non ce l’ha non se lo può dare (ma le figure di m. restano);
  • Il paese che fallirà al grido di “lasciateli lavorare”;