“Il pacco” è il libro di Sergio Rizzo che, sul filo della cronaca di questi anni, oltre che delle risultanze delle audizioni della commissione parlamentare d’indagine, analizza la cause alla radice dei dissesti che hanno colpito alcuni istituti bancari italiani e scosso dalle fondamenta il nostro disgraziato paese. Ampie parti del nostro sistema bancario, così come il paese, erano attese all’appuntamento col destino: un evento esterno traumatico, che si abbatte con estrema violenza su un edificio già minato dalle fondamenta da conflitti d’interesse ubiqui ed asfissianti, che a loro volta richiedono connivenze, reti relazionali che si trasformano in potenti ricatti incrociati ed un processo di selezione del capitale umano che richiede acquiescenza come prima e spesso unica skill.

  • Come nelle belle famiglie numerose di un tempo, Luigi Di Maio ha moltissimi gemelli, ma tutti spingono nella stessa direzione: il Bene del Paese;
  • La cosiddetta riforma della legge Fornero, vista dall’esperto: liberi di andare in pensione a morire di fame. A quel punto dovrete sperare che arrivi a sostegno la spesa assistenziale, come accade già oggi;
  • Il Campidoglio disciplina l’assegnazione del tesoretto di monetine della Fontana di Trevi: scopriremo presto quante andranno perdute nel percorso;
  • La ripresa portoghese poggia su emigrazione, azione della Bce e manifattura automobilistica, entrata nelle catene del valore della Spagna;
  • Non dovrebbe essere difficile organizzare un robusto reddito di fancazzismo cittadinanza: basterebbe razionalizzare la pletora di quelli impropri che già abbiamo;
  • Non solo Ue: anche negli Stati Uniti c’è un serio problema di riscossione delle tasse sulle vendite online;
  • L’irresistibile richiamo sinistro della foresta: dopo Castro e Maduro, in difesa di Lula accorrono i compagni italiani;
  • A Bruxelles si inizia a discutere del nuovo ciclo settennale di bilancio Ue; per l’Italia, impegnata nel suo carnevale domestico permanente, ci sono rilevanti rischi di perdita di finanziamenti;
  • Dall’Europa arrivano anche le nuove norme sulle sofferenze bancarie, elaborate da Commissione Ue (valide erga omnes) e vigilanza Bce (caso per caso). Per fortuna qui gli italiani vigilano. Ah, se vigilano!
  • Dopo la Grande Crisi, le banche prestano con estrema parsimonia ed in modo pure vagamente cervellotico. Molto probabile che sia l’esigenza di fare utili per aumentare le rettifiche su sofferenze;
  • Dopo che il FantaPremier Di Maio si è rimangiato un proclama sul collocamento su base nazionale, è utile prendere atto e consapevolezza che il cosiddetto reddito di cittadinanza, ove mai realizzato (mai, tranquilli), sarebbe di fatto un sussidio incondizionato;
  • Nel frattempo, il sopracitato FantaPremier non si capacita del perché ancora nessuno si sia arreso con le mani alzate. Un chiaro tentativo di golpe, come potrebbe ipotizzare chi ha perso lucidità per causa di antirenzismo acuto;
  • Nel frattempo, la Guida Spirituale di Di Maio è già all’opera sull’elaborazione del programma della prossima legislatura;
  • Attendendo la spending review da un miliardo al Comune di Roma, quella che darà slancio all’intero paese, privacy permettendo;
  • Ove non si riuscisse a tagliare i costi, si potranno aumentare le entrate, col grande programma “adotta una buca e guardala crescere“;
  • Per ridisegnare il welfare, evitare di mischiare politiche sociali e del lavoro nello stesso provvedimento;
  • Tra ipotesi di peculato e certezza di essere perculato;
  • Nelle persistenti convulsioni per la Brexit, arriva Jeremy Corbyn e tenta di inserire un cuneo tra i Tories con una proposta che esce direttamente dal mondo delle fiabe;
  • All’imprescindibile CGIA di Mestre non si intende posare il fiasco e si giunge alla conclusione molto pop che, quando un’azienda italiana ne acquisisce una all’estero, è “delocalizzazione“;
  • Per fortuna pare stia arrivando una bella ondata protezionistica, che peraltro punterebbe direttamente su chi tiene in piedi la nostra industria;
  • In Brasile ancora rinviato il disinnesco della bomba ad alto potenziale chiamata sistema pensionistico. La soluzione sarà uscire dall’euro?
  • Riserve della Repubblica: in Consob è stato appena potenziato l’UST, Ufficio Spianatura del Turchino;
  • Nel Fantagoverno del M5S, di chiara connotazione keynesiana all’amatriciana, abbiamo il ministro dell’Economia a cui si è rotto l’orologio una decina di anni addietro e quello del lavoro che ha inventato il moto perpetuo per fare più deficit;
  • Oltre a fantastiliardi di nuova spesa pubblica che abbatterà il debito, i nostri eroi promettono un epocale disboscamento normativo, che ovviamente non ci sarà;
  • “Tu sei fallito più di me, gnegné!”
  • Non è tempo (indeterminato) per noi;
  • Cercasi disperatamente banca centrale straniera da cui farsi sovranamente comandare;